Coprob-Italia Zuccheri rinuncia ai neonicotinoidi per salvare le api

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 12 mar. (askanews) - Coprob-Italia Zuccheri, unico produttore di zucchero 100% italiano, non richiederà la deroga sull'utilizzo di neonicotinoidi per la produzione di tutta la gamma dei prodotti Nostrano, Nostrano Bio e Semolato 100% italiano.

I neonicotinoidi, se pur importanti per la coltivazione delle barbabietole, rappresentano una forte minaccia alle api e al loro importante ruolo nel mantenimento della biodiversità, come confermato anche da uno studio Efsa del 2018. Si tratta, infatti, di insetticidi che vengono inseriti nella concia del seme e utilizzati in agricoltura e per questo fortemente dannosi per alcune specie animali e in particolare per la sopravvivenza delle api. L'uso, in alcuni casi non razionale, dei fitofarmaci in agricoltura e l'aumento dell'inquinamento hanno, infatti, causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo. La preoccupazione è molto elevata tanto che anche l'Onu ha lanciato l'allarme con una campagna di sensibilizzazione verso l'opinione pubblica che ha visto la creazione di una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti.

In questa situazione di emergenza, la decisione di Coprob-Italia Zuccheri rappresenta un'azione concreta a supporto della protezione delle api e della biodiversità, ma nel contempo è necessario tutelare gli agricoltori che, sposando questa scelta di valore, rischiano di sostenere spese maggiori dovute all'impiego di tecniche alternative o al possibile aumento di interventi post emergenza delle piante. Investimenti aggiuntivi che rischiano inevitabilmente di riflettersi sull'aumento del costo dello zucchero italiano, risultando dunque più caro rispetto a quello dei paesi che continueranno a utilizzare i neonicotinoidi per la produzione delle barbabietole da zucchero.

"Occorre che vengano riconosciute, sostenute e premiate quelle filiere che si attengono alle normative, pena una sperequazione di trattamento - afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob - Sono sempre più numerose le grandi aziende di prodotti alimentari, sensibili alle tematiche ambientali, a richiedere espressamente nei propri disciplinari che questi agrofarmaci non vengano adottati dalle imprese fornitrici di materie prime. La filiera dello zucchero da noi rappresentata assicura un'agricoltura virtuosa, rispondendo anche alle esigenze delle aziende, ma parallelamente chiede maggiori tutele per i propri agricoltori".