Copyright: Industria musicale italiana, appello al Governo per recepire direttiva Ue

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Parte dalle principali associazioni dell'industria musicale italiana l'appello al Governo perché l’Italia recepisca, al più presto, la nuova direttiva europea sul Copyright. E' quanto emerso oggi durante gli Stati Generali dell’industria musicale riuniti a Sanremo nella cornice di Casa Siae, durante i quali si è discusso del futuro della filiera creativa italiana strettamente legato al recepimento della direttiva.  

Durante gli Stati Generali si sono incontrati i rappresentanti di Afi, Associazione Fonografici Italiani, Anem, Associazione Nazionale Editori Musicali, Cci, Confindustria Cultura, Fem, Federazione Editori Musicali, Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, Pmi, Produttori Musicali Indipendenti e Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori. Uno strumento, spiegano proprio da Siae parlando della direttiva, "essenziale per garantire un migliore e più equilibrato accesso ai contenuti digitali, garantendo un’adeguata remunerazione e una maggiore responsabilità per le piattaforme, superando il cosiddetto Value gap e proiettando definitivamente il settore nell’era dello streaming".  

L'appello al governo è stato sottoscritto dalle principali associazioni dell’industria musicale italiana e consegnato ai rappresentanti delle istituzioni.