Coraggio Italia, Brugnaro primo finanziatore con 145mila euro

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Aveva promesso che oltre a metterci la faccia ci avrebbe messo anche i soldi. E così è stato. Con un contributo di 145 mila euro Luigi Brugnaro è il principale finanziatore di 'Coraggio Italia', la sua creatura politica lanciata insieme a Giovanni Toti nel maggio scorso con l'ambizione di dar vita a un nuovo contenitore moderato di centrodestra, alleato con la Lega salviniana, ma alternativo ai sovranisti e al blocco formato dalla sinistra e i Cinque stelle.

Spulciando il 'registro dei contributi in denaro' ricevuti ad agosto e settembre, consultabile on line nella sezione 'trasparenza' e visionato dall'Adnkronos, si scopre infatti che l'attuale sindaco di Venezia ha 'staccato' vari assegni ad agosto, ben quattro, di vario importo (25mila il 6; 15mila il 10; 5mila euro il 16 e altrettanti il 17) e per un ammontare complessivo di 50mila euro. A questa somma vanno aggiunte due tranche da 50 e 45 mila euro versate (la prima il 25 agosto, la seconda il 20 settembre) da 'Umana spa', l'agenzia per il lavoro interinale fondata dallo stesso Brugnaro nel '97 con sede legale a Marghera.

Secondo questi 'numeri', l'imprenditore veneto risulta di fatto il maggior azionista del neo partito centrista. Come scritto anche nello statuto, Brugnaro ha il totale controllo sui conti e condivide solo la gestione politica con i 'soci fondatori' del movimento, ovvero il governatore ligure Toti, i senatori di 'Cambiamo' Gaetano Quagliariello e Paolo Romani, e il deputato Marco Marin, tutti ex di Forza Italia.

A completare la lista dei finanziatori c'è con due versamenti (uno di 30 mila euro il 30 agosto, e l'altro di 20 mila euro il 24 settembre) l'azienda veneta 'Locapal' della famiglia Pizzamano, che fornisce supporto logistico in diverse tipologie di cantiere, dal marittimo a quello stradale, attraverso l'uso di palancole in ferro e pvc, tubi e travi. Tra i sostenitori di 'Coraggio Italia' compare anche una persona fisica, l'imprenditore e dirigente del Messina Calcio Lorenzo Speziali, rampollo di una nota famiglia catanzarese, che ha versato 15 mila euro il 2 settembre scorso nelle casse del partito.

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