De Corato: prostituzione va disciplinata con leggi e controlli

Red-Alp

Milano, 10 lug. (askanews) - "Finché non si disciplina il fenomeno della prostituzione il problema non sarà mai risolto. Durante la XVI legislatura, precisamente il 5 maggio del 2008, presentai alla Camera una proposta di legge per apporre modifiche al Codice penale, alla legge 20 febbraio 1958, e altre disposizioni in materia di prostituzione: tra queste prevedevo di costituire una cooperazione tra le varie prostitute, sotto controllo della questura e delle Ats per gestire la prostituzione in casa". E' quanto ha dichiarato, l'assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, commentando l'arresto dai parte dei carabinieri di Legnano (Milano) di una 44enne nigeriana accusata di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù di due sue giovani connazionali.

"Dopo i centri gestiti da cinesi che si avvicinano più a case chiuse piuttosto che a centri massaggi, ci mancavano solo le nigeriane che vanno in Africa ad adescare giovani ragazze facendole arrivare sul nostro territorio con i barconi e promettendogli chissà quale futuro qui in Italia per poi ridurle in schiavitù costringendole a prostituirsi" ha proseguito De Corato, aggiungendo che "questo succede grazie alla politica di accoglienza senza controlli della sinistra che per anni ha permesso a chiunque, anche a chi effettivamente non ha alcun requisito per richiedere lo stato di rifugiato perché, come in questo caso, non scappa da nessuna guerra, di arrivare e rimanere sul suolo italiano favorendo così anche il mercato della prostituzione".