De Corato torna in Comune a Milano: “La mia esperienza al servizio dell’opposizione”

Red
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Milano, 18 dic. (askanews) - Dal 1985 era stato sempre presente nell'aula consiliare del Comune di Milano, poi nel 2016 alchimie da legge elettorale lo hanno lasciato fuori da Palazzo Marino nonostante le oltre 2mila preferenze raccolte. Da gennaio Riccardo De Corato, storico volto della destra milanese e assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, tornerà in Consiglio comunale dopo le dimissioni di Stefano Parisi, già candidato sindaco del centrodestra a Milano, che ieri via social ha annunciato il suo addio alla politica e, dunque, allo scranno milanese. "Ho ringraziato Stefano, ci siamo sentiti stamattina. Adesso metterò a disposizione dell'opposizione la mia esperienza", dice De Corato. La prima volta in Comune è stata con Carlo Tognoli nel 1985, poi dritto dritto fino all'ultimo giorno di Giuliano Pisapia a guida della città nel 2016: 31 gli anni di carriera a Palazzo Marino. Nel mezzo De Corato è stato due volte vicesindaco (di Gabriele Albertini e Letizia Moratti), Parlamentare in diverse legislature e consigliere regionale, per poi essere scelto da Attilio Fontana come assessore alla Sicurezza. "Il mio ritorno a Palazzo Marino è di buon auspicio per il 2021", sottolinea De Corato guardando alle elezioni in agenda in primavera quando il centrodestra proverà a battere Giuseppe Sala. "Non so se mi ricandiderò consigliere comunale - ammette - Ne parlerò con Giorgia Meloni e con i vertici milanesi di Fratelli d'Italia, non dipende solo da me anche se il desiderio c'è". In consiglio comunale De Corato ritroverà Basilio Rizzo, altra colonna storica della politica milanese che siede sul lato opposto della barricata. "Basilio ha qualche anno di presenza in più di me in Comune. Ora si rinnova la sfida tra due nemici che si rispettano molto, nonostante lui sia decisamente dall'altra parte. Non potevamo essere più divisi di così, ma in certi casi c'è più rispetto dagli avversari da chi si dice amico". In 31 anni di sedute consiliari l'album dei ricordi è pieno di aneddoti e racconti. Uno su tutti: "Il 17 febbraio 1992, giorno dell'arresto di Mario Chiesa. E' l'inizio di Tangentopoli, Basilio ed io ci guardiamo e capiamo da subito che è finita un'epoca e che stava crollando un sistema. A me veniva da ridere, ma c'è chi piangeva... A Palazzo Marino c'erano tante facce stralunate con Chiesa a San Vittore: consiglieri, assessori, sindaco. Un'esperienza che si poteva vivere solo in quel momento, un istante di vita politica italiana e milanese che non dimenticherò mai", chiosa De Corato.