De Corato: tra settembre e febbraio 449 reclusi al Cpr di Milano

Red
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Milano, 15 mar. (askanews) - "Durante la Commissione è emerso che dal 28 settembre 2020 al febbraio scorso sono state 449 le persone ospitate (delle quali 355 tunisini) presumibilmente tutte rimpatriate". Lo ha dichiarato il consigliere comunale di FdI a Milano, Riccardo De Corato, commentando la seduta della Commissione Carceri del Comune che si è svolta oggi.

"Il centrosinistra, come era logico aspettarsi, ha indetto oggi la Commissione per sottolineare come la maggioranza a Palazzo Marino voglia la chiusura del Cpr di via Corelli" ha spiegato De Corato, che è anche assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, spiegando che "per loro si tratterebbe di un luogo di detenzione, peggio di un carcere, come hanno fatto intendere più volte i partecipanti e la presidente della Commissione, Anita Pirovano, ha inoltre voluto sottolineare l'ordine del giorno votato nel 2018 che diceva 'no' alla riapertura di via Corelli".

De Corato ha aggiunto che quelle della Commissione sono state "due ore di interventi per far intendere che via Corelli è un girone dell'Inferno dantesco, un luogo di privazione della libertà verso persone che dovrebbero, non si capisce come e perché, essere libere", mentre "nessuno ha parlato di come allontanare i clandestini". L'esponente di Fratelli d'Italia ha poi affermato che "secondo Orim e Polis sono 110mila i clandestini presenti in Lombardia, 47.400 dei quali solo nella Città Metropolitana di Milano" e che "con questi dati altro che chiudere il Cpr di via Corelli, ne servirebbe uno in ogni provincia!".