Corea del Sud: ex presidente Park incriminata per corruzione e abuso di potere

Formalmente incriminata per corruzione Park Geun-Hye, l’ex presidente sudcoreana destituita a dicembre dal parlamento dopo vaste manifestazioni popolari.

Detenuta da fine marzo, Park è accusata anche di abuso di potere e di divulgazione di segreti di Stato.

Al centro dello scandalo la sua confidente Choi Soon-Sil, sotto processo per aver approfittato delle relazioni con l’ex capo di Stato per costringere grandi imprese sudcoreane a versare decine di milioni a due fondazioni sotto il suo controllo.

Fra queste società ci sarebbe Samsung: Park avrebbe intascato circa 25 milioni di euro di tangenti dal vicepresidente Lee Jae Yong, anch’egli detenuto.

I magistrati sudcoreani hanno annunciato anche l’incriminazione di Shin Dong-Bin, presidente del gruppo Lotte, quinto conglomerato sudcoreano, dal quale l’ex capo di Stato in collusione con Choi avrebbe ricevuto quasi sei milioni di euro in cambio di favori.

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