Corea del sud, prosegue lo sciopero dei camionisti: disagi a catena in tutto il mondo

sciopero
sciopero

Da più di una settimana ormai, lo sciopero dei camionisti in Correa del Sud crea disagi in tutto il Paese. Al momento non si vedono spiragli per una conclusione rapida della protesta: le conseguenze potrebbero presto coinvolgere anche i mercati internazionali.

Corea del Sud: i motivi dello sciopero dei camionisti

In termini numerici si parla di più di 7 mila e 500 camionisti che protestano da oltre sette giorni. Gli autotrasportatori sudcoreani sono stanno fermamente protestando contro l’impennata dei prezzi del gasolio, ma anche per chiedere un salario più alto, adeguato a fronteggiare un’inflazione mai stata a questi livelli da 14 anni. Il nuovo premier, Yoon Suk-yeol, per il momento punta il dito contro i sindacati del Paese, ma se lo sciopero dovesse proseguire e prolungarsi, come sembra probabile, dovrà affrontare la questione ponendosi con un’altra prospettiva.

Le conseguenze sul mercato internazioanale

Come sappiamo, da tempo ormai il mercato è globalizzato, e questa protesta dei camionisti sudcoreani ci riguarda più da vicino di quanto si possa immaginare. In particolare i settori del cemento, quello petrolchimico e quello dell’acciaio dovranno correre ai ripari. Molte aziende saranno costrette a fermare la propria produzione per un eccesso di prodotti finiti non consegnati.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli