Corecom: comunicazione in Lombardia, spariscono piccole imprese -2-

Red-Asa

Milano, 2 dic. (askanews) - "L'annuncio del Sottosegretario all'Editoria Martella che ha assicurato l'intervento del Governo per mezzo di adeguate misure di sostegno pubblico anche diretto dell'editoria locale in Lombardia - ha commentato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi - rappresenta una prima risposta positiva alle preoccupazioni e alle richieste venute in questi mesi dal mondo della comunicazione locale della Lombardia. Un ringraziamento va al Corecom che ha lanciato l'allarme e che non si è limitato solo ad analisi e denunce, ma, chiamando a raccolta gli stessi operatori della comunicazione locale, ha predisposto contributi e proposte concrete. L'augurio -ha concluso Fermi- è che le misure di sostegno ora preannunciate non siano differite nel tempo, ma possano essere attuate a breve scadenza, per dare al più presto una boccata d'ossigeno al mondo della comunicazione locale lombarda". All'incontro sono intervenuti anche il capogruppo del Partito Democratico Fabio Pizzul, il capogruppo di +Europa Michele Usuelli e i Consiglieri regionali Federico Romani (Forza Italia) e Gregorio Mammì (M5Stelle).

I dati sulla crisi dell'editoria lombarda forniti oggi tengono conto delle emittenti radiofoniche e televisive, degli editori di giornali quotidiani e periodici, di agenzie di stampa, concessionarie di pubblicità, fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici iscritti al Roc (Registro Operatori Comunicazione), il Registro ufficiale delle società e delle aziende delle comunicazioni che hanno la sede legale in Lombardia e la cui gestione è affidata e delegata al Corecom direttamente da Agcom. In Lombardia il 2019 si chiude con una forza complessiva di 2791 imprese, 902 in meno rispetto all'anno precedente e solo il 25% di quelle che risultavano iscritte nel 2010, quando le aziende in piena attività erano 3693.

"A far le spese delle difficoltà del settore - ha sottolineato la Presidente Marianna Sala - sono state soprattutto le piccole aziende, in particolare le società di persone, che sono passate da 339 nel 2010 alle attuali 117 con una diminuzione di ben 222 società, e le imprese individuali, scese da 475 a 160, con l'eliminazione dal mercato di 315 imprese di questo tipo. Regge invece il fronte delle società di capitali che nello stesso periodo ha subito una leggera flessione, passando da 2274 a 2125 imprese registrate. A conferma che lo sviluppo del settore colpisce soprattutto le realtà più piccole, prive di strutture moderne e consolidate - ha aggiunto la presidente del Corecom Lombardia- sono le diminuzioni consistenti che si sono registrate anche per le associazioni (passate da 274 a 188), le cooperative (da 129 a 80), gli enti pubblici (da 48 a 16) e gli Enti morali (da 43 a 10)".