Corinaldo, sei arresti per omicidio: fermato anche un... -2-

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Roma, 3 ago. (askanews) - "Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti con strappo e rapine", e "omicidio preterintenzionale", "lesioni personali" e singoli episodi di "rapine e furti con strappo". Per queste accuse, a seconda delle singole posizioni, sono state arrestate sei persone in relazione alla tragedia avvenuta nella discoteca 'Lanterna Azzurra' di Corinaldo.

I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal gip di Ancona. Le indagini, dopo quanto avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, partono da un dato: quella notte persero la vita 6 ragazzi ed altri 200 circa rimasero feriti. Gli indagati arrestati sono B.A.,19enne nato a Modena e residente a San Prospero; M.A., 22enne, nato a Tunisi e residente a Castelnuovo Rangone; A.C., 20enne nato a Modena e residente a Bomporto; U.D.P., 19enne nato ad Aversa e residente a San Prospero; S.H., 21enne nato in Marocco e residente a Bomporto; R.M., 19enne, nato a Modena e residente a San Cesario sul Panaro.

Il gruppo insieme ad un ragazzo di 19 anni, deceduto nel corso dell'indagine per un incidente stradale, la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 erano presenti all'interno del locale di Corinaldo dove si rendevano responsabili di rapine ai danni di cinque giovani avventori del locale e di un furto con strappo di collane in oro. Gli indagati - si aggiunge - per agevolare le loro azioni predatorie, utilizzavano lo spray al peperoncino che veniva diffuso in concomitanza con l'annuncio dell'arrivo del trapper 'Sfera Ebbasta' e l'emissione dei fumi coreografici. La diffusione nell'aria di tale sostanza urticante ha determinato - si sottolinea - la fuga incontrollata degli avventori dal locale, fuga che ha causato, anche a cagione delle carenze strutturali e dell'inadeguatezza dei presidi di sicurezza (condotte in relazione alle quali si procede separatamente), la caduta, e il disastro che si è registrato.

Nella circostanza - si ricorda - sono deceduti i minorenni Asia Nasoni, Emma Fabini, Benedetta Vitali, Daniele Pongetti, Mattia Orlandi e la poco più grande Eleonora Girolimini, a causa di una sindrome asfittica acuta insorta dopo l'immobilizzazione del torace dovuta alla compressione reciproca dei corpi che progressivamente si erano ammassati gli uni sugli altri. Altre 197 persone rimanevano ferite e, tra queste, sette venivano trasportate in ospedale in gravi condizioni e ricoverate in prognosi riservata. Altri feriti hanno ricevuto cure dai pronti soccorso per altre tipologie di traumi contusivi, stati di intossicazione e irritazione delle mucose per inalazione di sostanza irritanti (accusati anche a giorni di distanza), nonché stati di ansia, stress emotivo, paure e attacchi di panico. (Segue)