Cornavirus, cooperazione della Lombardia: siamo al limite

Red-Mch

Milano, 14 mar. (askanews) - "Siamo al limite, senza presidi sanitari adeguati saremo costretti a chiudere. Abbiamo 100mila utenti a rischio tra anziani, disabili, tossicodipendenti, malati psichiatrici. Quasi il 30% dei nostri operatori ammalati o in quarantena. Senza un aiuto non potremo garantire più nessun servizio essenziale". È la denuncia di Massimo Minelli e Attilio Dadda, presidenti di Confcooperative e Legacoop Lombardia, che lanciano l'allarme sulle condizioni degli operatori sociali e sociosanitari in ginocchio dall'emergenza Coronavirus.

"Chiediamo da 3 settimane di accedere ai presidi. La Lombardia sta affrontando un'emergenza sull'emergenza, che è nazionale. Non abbiamo avuto nessuna risposta e la situazione continua ad aggravarsi. Siamo stanchi di questa irresponsabilità delle istituzioni che non decidono o tra loro dibattono all'infinito", hanno chiosato Minelli e Dadda.