Corona, pg: "Deve tornare in carcere, ha diffamato un magistrato"

Benedetta Dalla Rovere
Fabrizio Corona in Tribunale

A Fabrizio Corona deve essere revocato l'affidamento terapeutico e deve tornare in carcere. É stato irremovibile il sostituto pg Antonio Lamanna, che ha chiesto che l'ex fotografo dei vip torni a San Vittore nel corso dell'udienza, che si è svolta a porte chiuse, davanti al Tribunale di Sorveglianza. Corona e i suoi legali, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, hanno cercato per oltre due ore di spiegare, anche con veemenza, le loro posizioni e in aula non sono mancati momenti di tensione.

Per il sostituto pg, però, sono state "diffamatorie" le parole con cui Corona si è rivolto al sostituto pg Maria Pia Gualtieri al termine della prima udienza del processo d'appello per i 2,6 milioni trovati in parte nel controsoffitto e in parte in banca in Austria. L'ex agente fotografico, infatti, lasciando il Tribunale il 5 giugno aveva detto che il magistrato della sua vicenda non aveva "capito un c...." perchè aveva sollecitato una condanna a 2 anni 9 mesi per tutti reati contestati. In primo grado l'ex re dei paparazzi era stato condannato a un anno per reati fiscali, mentre erano cadute le altre accuse, tra cui quella più pesante di intestazione fittizia di beni.

Ma c'è di più. Il sostituto pg ha messo in luce altri elementi che, a suo dire, devono portare i giudici  a revocare l'affidamento terapeutico per dipendenza psicologica dalla cocaina che è stato concesso a Corona lo scorso febbraio. Il rappresentante dell'accusa ha ricordato al collegio presieduto da Giovanna De Rosa che Corona, poche ore dopo aver lasciato il carcere, ha postato foto e video di lui e della fidanzata Silvia Provvedi sui social anche se non avrebbe potuto farlo e era uscito di casa anche per andare in palestra, mentre avrebbe dovuto lasciare il suo appartamento di via De Cristoforis solo per andare nella comunità dov'è in cura. A non piacere al rappresentante dell'accusa, per l'avvocatodi Corona  Luca Sirotti, è stato anche l'intervento del suo assistito alla trasmissione di Massimo Giletti 'Non è l'Arena' sul La7, nelle quale si è scagliato contro la magistratura.

Corona non è nuovo a comportamenti disinvolti: il sostituto pg ha ricordato che mentre era in affidamento tra il 2015 e il 2016, come dimostrano gli atti del processo per i contanti trovati a casa della sua ex collaboratrice Francesca Persi e in Austria, incassava soldi in nero. Il Tribuanale di Sorveglianza, però, dopo un primo periodo ha deciso di allargare prescrizioni e adesso Corona può rilasciare interviste e utilizzare internet e social network. I legali di Corona, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, hanno insistito chiedendo invece di confermare l'affidamento che al momento è "provvisorio". La difesa ha anche chiesto anche che venga annullata una precedente revoca dell'affidamento, scattata in concomitanza dell'arresto di Corona nell'ottobre 2016, e se i giudici la accordassero Corona, che terminerà di scontare al pena nel 2022, potrebbe guadagnare circa un anno.

Nel corso dell'udienza, anche Corona ha preso la parola per spiegare il perchè dei suoi comportamenti. L'ex fotografo dei vip, in completo grigio e occhiali da sole, ha lasciato il Tribunale senza fermarsi a parlare con i giornalisti. In mano aveva un fascio di carte del processo. Nei prossimi giorni la Sorveglianza depositerà la decisione e si saprà se per Corona si riapriranno o meno le porte del carcere di San Vittore.