Coronarivus, Salvini: orgoglio italiano, non mendichiamo in UE

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Roma, 4 mar. (askanews) - La crisi sanitaria mostra le corde della globalizzazione, e l'Italia non deve mendicare flessibilità dall'Europa; invece è indispensabile fare affidamento al made in Italy. Lo ha detto Matteo Salvini in una diretta via Facebook in cui ha invitato "all'orgoglio italiano", che "non ce lo può rubare nessuno".

"Non è il momento per fare polemica politica; siamo a disposizione di chi ha bisogno di idee, compotenza e proposte concrete. Se gli appelli fatti dal ministro Di Maio e di altre forza a portare un contributo, noi ci siamo" ha detto il leader della Lega. "Domani come centrodestra ci incontreremo e ragioneremo per una proposta comune, perché prima viene l'Italia", sperando "che dal governo non si risponda con un sorriso ironico".

Poi l'appello all'orgoglio nazionale: "Mai come ora bisogna comprare italiano, orgogliosi del nostro Made in Italy. Comprare italiano, mangiare italiano, viaggiare italiano; stare qua, investire qua, spendere qua. Chi ha qualche risparmio da parte invece di farsi prendere dalla paura scommetta sul futuro".

"Ci sarà tempo più tardi per valutare colpe, omissioni e sottovalutazioni" ha detto Salvini. "Non ci interessano le poltrone, ci interessa che viaggino le nostre idee, ovviamente con chi con noi è disposto a discutere" la riforma dell'Europa.

Salvini si è scagliato contro Bruxelles e contro il governo Conte per la richiesta di flessibilità all'Europa di fronte all'emergenza: "Un paese che produce 1800 miliardi di ricchezza non è possibile che sia qui a discutere di 3,6 miliardi per aiuti concreti. E' il momento della fermezza. I soldi l'Italia non li deve andare a chiedere fuori, e che prima occorra chiedere il permesso a qualcuno per costruire degli ospedali è inimmaginabili". Salvini ha ribadito di aver chiesto per soccorrere le famiglie e gli imprenditori 50 miliardi di euro.

"Gli appestati del mondo? Gli untori del mondo? NO!" ha tuonato Salvini. "Umiliazioni? No. Inginocchiamenti? No". "Le guerre commerciali coi nostri soldi all'interno delle istituzioni a cui l'Italia partecipa" sono intollerabili. "Spero che tutti abbiano capito che non è questione di euroscetticismo. Prima viene l'Italia, poi vengono le regole dell'Europa, del business e della finanza. Chi sa mai se in questo momento di crisi si capisca che il nostro futuro dipende da noi, senza dover chiedere il permesso per aiutare la nostra gente".

"E' evidente che l'Italia è vittima di volgari attacchi che vengono da alcuni paesi stranieri, c'è qualcuno che squallidamente approfitta dell'emergenza sanitaria per mettere fuori legge i prodotti italiani e il Made in Italy e questo ce lo appuntaremo. Sta accadendo in piccolo con una tv francese che ironizzava sulla pizza col virus, ma accade anche in altri paesi che bloccano gli uomini e anche le merci italiane. E' evidente che questo mondo impostato sulla globalizzazione mostra tutte le sue falle". "Il modello che demanda alla Cina tutta la produzione è fallito" ha tuonato l'ex ministro dell'Interno, elencando poi "il caos della Turchia" e della Libia, "fortunatamente in Israele hanno votato per ridare stabilità a quello splendido paese".

Il leader della Lega ha poi ringraziato tutto il mondo del volontariato e ha mandato "un pensiero alle mamme e ai papà che si sono sentiti dire dalla sera alla mattina 'dimani le scuole sono chiuse. La salute prima di tutto" ma un paese serio, ha detto, offre un contributo alle famiglie.

La diretta Facebook ha avuto circa 14.000 contatti iniziali, scesi a circa 6.500 verso la fine.