Coronavirus, 15 medici polacchi giunti in Italia: opereranno a Brescia

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Dopo i 30 medici albanesi giunti in Italia nelle scorse ore su iniziativa del premier Edi Rama, nella giornata del 30 marzo altri 15 medici militari polacchi sono arrivati a Bergamo al fine di prestare servizio immediato per l’emergenza coronavirus presso gli Spedali Civili di Brescia. I medici, tra cui molti specialisti in terapia intensiva, sono atterrati nel pomeriggio all’aeroporto di Orio al Serio per quello che l’ambasciata polacca a Roma ha definito Un gesto concreto di solidarietà e di supporto all’Italia che sta affrontando una crisi sanitaria senza precedenti”.

Coronavirus, medici polacchi a Brescia

L’equipe di medici è giunta in Italia a bordo di un volo militare umanitario del ministero della Difesa della Polonia, che ha coadiuvato per l’occasione la missione organizzata dall’Istituto Militare di Medicina e dal Centro Polacco per l’Aiuto internazionale, da anni specializzati in operazioni di questo tipo. Operazione che verrà finanziata interamente dall’Istituto Medico Militare polacco.

I medici lavoreranno presso l’ospedale da campo di Brescia, dove al momento la situazione resta altamente critica. Al loro arrivo all’aeroporto di Orio al Serio, l’equipe ha dichiarato che verranno messi all’opera immediatamente presso la struttura bresciana: “Siamo medici, abbiamo letto tutto il possibile sul coronavirus, nelle prossime ore inizieremo a lavorare”.

Il messaggio dell’ambasciata polacca

Assieme ai medici è giunto anche un messaggio dell’ambasciata della Polonia in Italia, che ha sottolineato gli enormi sforzi che il personale sanitario italiano sta svolgendo per far fronte all’emergenza coronavirus: “Inviando i suoi medici, la Polonia vuole dare un ulteriore supporto concreto al personale sanitario italiano, stremato dalla mole gigantesca di lavoro a cui deve far fronte ogni giorno. Lo spirito di enorme sacrificio con cui medici e paramedici italiani stanno affrontando la situazione di crisi merita il massimo rispetto ed è un esempio per tutta l’Europa. Dobbiamo stare insieme. Uniti ce la faremo”.