Coronavirus, 150 casi in Sudafrica:serve distanziamento sociale

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Roma, 19 mar. (askanews) - I casi confermati di coronavirus in Sudafrica sono oggi 150, contro i 116 registrati ieri. Il nuovo dato è stato annunciato dallo stesso presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, che ha commentato: "Questo per noi è preoccupante perché ci dice già ... che potrebbe iniziare ad aumentare in numeri più alti, il che rafforza il nostro messaggio sul distanziamento sociale".

Domenica scorsa, Ramaphosa ha decretato lo stato di calamità naturale, sospendendo i voli con i Paesi più colpiti dalla pandemia di coronavirus, quali Cina, Iran, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, chiedendo scuole e università, vietando funzioni ed eventi pubblici. Una decisione assunta dal Capo dello Stato alla luce di proiezioni epidemiologiche, secondo cui una risposta lenta o inadeguata da parte delle autorità potrebbe causare tra 87.900 e 351.000 decessi. Secondo quanto riportato oggi dal sito sudafricano News24, si tratta di cifre basate su tassi di contagi pari al 10, al 20 e al 40 per cento della popolazione e all'assenza di iniziative da parte del governo. Stando a tali proiezioni, 87.900 persone potrebbero morire a un tasso di contagio del 10%, 176.000 a un tasso del 20% e 351.000 al 40%.

Oggi il governo ha fatto sapere che rafforzerà i controlli per garantire che la popolazione rispetti le misure adottate finora ed ha anche annunciato che verrà eretta una barriera di 40 chilometri lungo la frontiera con lo Zimbabwe, per impedire l'ingresso a migranti privi di documenti e a persone malate di Covid-19.