Coronavirus, 16 casi in una bocciofila vicino Bologna: “State a casa”

Coronavirus bocciofila Bologna

Tra i casi di positività al coronavirus riscontrati in provincia di Bologna, ci sono 16 anziani che l’avrebbero contratto in una bocciofila. Di qui un appello da parte delle autorità sanitarie a stare in casa per evitare il contagio, dal momento che i posti letto in ospedale si stanno esaurendo.

Coronavirus in una bocciofila vicino Bologna

La struttura, per cui si è disposta la chiusura dopo la registrazione delle infezioni, si trova a Medicina e fa capo al’Ausl di Imola. Già il commissario ad acta della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, aveva chiesto agli anziani di uscire poco per ridurre al minimo le occasioni di venire contagiati. Anche il Decreto firmato dalla Presidenza del Consiglio il 4 marzo 2020 reca il medesimo consiglio. Questa la disposizione: “E’ fatta raccomandazione alle persone anziane di evitare di uscire dalla propria abitazione fuori dai casi di stretta necessità. Così come di evitare comunque luoghi affollati nei quali non è possibile mantenere la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metto“.

Venturi ha poi aggiunto che, essendo già pochi i posti letto nei reparti di terapia intensiva, non ci si può permettere di usarli per quanti non facciano nulla per rallentare il diffondersi dell’infezione. “Lasciamoli a chi si ammala perché in maniera inconsapevole viene in contatto con una persona positiva”, non per chi va a giocare a bocce”, ha spiegato. Pur complimentandosi per il dinamismo degli anziani, ha infatti chiesto loro di non contribuire a sottrarre posti a chi è costretto a muoversi e ad avere contatti.

Non è il primo caso di una bocciofila che passa alla cronaca per la diffusione nel virus. Qualche giorno prima anche in Lombardia ve ne era una in cui alcuni frequentatori avevano contratto l’infezione.