Coronavirus, 2158 morti in Italia

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"Registriamo oggi 349 deceduti. Il totale dei positivi è 23073, di questi 10197 in isolamento domiciliare. 1851 in terapia intensiva, il 10% dei contagiati. I guariti oggi sono 414, il totale è 2749. I nuovi casi positivi sono 2470, al ribasso anche se non sono pervenuti i dati di Puglia e della provincia di Trento". Sono i dati diffusi da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l'emergenza coronavirus. Le vittime totali in Italia sono 2158. 

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 10.861 in Lombardia, 3.088 in Emilia-Romagna, 2.274 in Veneto, 1.185 nelle Marche, 1.405 in Piemonte, 841 in Toscana, 575 in Liguria, 472 nel Lazio, 363 in Campania, 346 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 235 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 203 in Sicilia, 159 in Umbria, 165 in Abruzzo, 87 in Calabria, 105 in Sardegna, 103 in Valle d’Aosta, 15 in Molise e 12 in Basilicata. 

"Le risorse stanziate dal governo sono quelle necessarie ma qualora ne servissero altre sono sicuro che queste saranno rese disponibili dal governo" ha detto il commissario straordinario nel corso del punto stampa. "Siamo impegnati a lavorare sul tema delle mascherine", ha spiegato, e "io ricevo tantissime richieste di aziende che si propongono per produrre mascherine. Nel decreto c’è una misura che consente di realizzare mascherine sul territorio nazionale. Immaginiamo che a breve si possa avviare una produzione nazionale".  

Poi, rispondendo sugli esposti presentati in procura per l’assenza di mascherine per i medici, Borrelli ha sottolineato che "il Dipartimento ha fatto di tutto per reperire le mascherine necessarie. Voglio ricordare a tutti quanti che la gestione della sanità è una competenza regionale. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile non produce né commercializza mascherine".