Coronavirus, 28 cinesi in auto-isolamento a Palermo

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L’epidemia del coronavirus continua a diffondersi (secondo gli esperti, per il picco bisognerà attendere la fine di febbraio) e miete ogni giorno più vittime: il bilancio aggiornato a mercoledì 12 febbraio conta oltre mille morti. Mentre gli esperti e gli esponenti del mondo politico discutono sull’opportunità di utilizzare la quarantena come strumento preventivo contro il coronavirus, a Palermo 28 cittadini cinesi hanno deciso di mettersi in auto-isolamento.

Palermo, cinesi in auto-isolamento per coronavirus

“Abbiamo affittato alcuni appartamenti per accogliere i 28 concittadini che in via precauzionale staranno in quarantena per quattordici giorni. Il nostro compito è quello di rifornirli quotidianamente di tutto ciò che serve durante l’isolamento.” Ha commentato il presidente dell’associazione Cinesi d’Oltremare, Han Guangrong. “Facciamo questo con lo scopo di fare prevenzione contro il coronavirus” ha aggiunto, sottolineando che stanno seguendo le indicazioni dettate dal dall’ambasciata cinese alle comunità nel territorio italiano. Una misura precauzionale, quindi, che vede in isolamento 28 cinesi residenti a Palermo, che sono tornati a fine gennaio dalla Cina, dove avevano trascorso il Capodanno.

Una misura precauzionale

L’auto-isolamento della comunità di cinesi a Palermo sarebbe solo una misura precauzionale, in quanto le persone ora in quarantena erano state nel quartiere della città di Wenzhou, nella parte sud orientale della provincia cinese dello Zhejiang, dove non ci sono stati casi di contagio. Ma, una volta arrivati a Palermo, l’associazione ha deciso di trasferirli immediatamente negli appartamenti dove stanno ora trascorrendo la quarantena. Molti di loro, che si erano recati in Cina senza familiari, ora non posso incontrare moglie e figli. “La comunità cinese a Palermo – conclude il presidente Guangrong – monitora continuamente il flusso dei concittadini che arrivano in città, per prevenire, informare e tranquillizzare tutti”.