Coronavirus, "33 contagi e 2 morti in casa di riposo: un incubo"

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"Stiamo vivendo un incubo". Michele Vittori, sindaco del comune marchigiano di Cingoli, racconta la drammatica situazione che si è materializzata nel piccolo centro. "Nella struttura adibita a casa di riposo, gestita da un'azienda pubblica, abbiamo 33 casi tra ospiti e operatori. Questa struttura non può essere più trattata come casa di riposo ma va trattata come se fosse un ospedale. Io non riesco a dormire da alcuni giorni, ho dovuto anche fare una diffida perché non riusciamo ad avere risposte. I contagi accertati sono 33, i pazienti in tutto sono 40. Ci sono stati purtroppo 2 morti", dice Cingoli intervenendo a L'aria che tira su La7. 

"Il personale è privo di protezioni adeguate, il mio timore è che tutti gli operatori si possano infettare e veicolare poi il contagio. Ho chiesto l'invio di medici militari, se il sistema sanitario non è in grado di occuparsi di questa struttura come se fosse un ospedale. A Cingoli siamo nel cratere sismico ma in ospedale abbiamo solo 3 medici perché a giugno sono stati tagliati 20 posti letto".