Coronavirus, 38 nuovi casi in Trentino

Red/rus

Roma, 12 mar. (askanews) - "Trentini: restate a casa. Quello che fino a ieri era un consiglio da adesso diventa un obbligo. Lo dobbiamo ai nostri cari e soprattutto a chi, come i sanitari, è in prima linea in questa guerra contro il Coronavirus". Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha iniziato in questo modo l'appuntamento quotidiano per gli aggiornamenti sul contagio da Covid 19. Questa la situazione alle 14: 38 nuovi casi, per un totale di 115, fra cui 5 guariti. 62 persone sono in isolamento al proprio domicilio, 5 in terapia intensiva, 23 agli infettivi, 13 in pneumologia, 7 in alta intensità. In questo momento gli ospedali interessati alla gestione dei pazienti contagiati dal Covid-19 sono 3: Trento, Rovereto e Arco. C'è stato però oggi purtroppo - come riferito dall'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana - anche il primo decesso, una signora di Borgo Valsugana, di 81 anni. La persona soffriva già periodicamente di problemi di bronchite ed era stata ricoverata in ospedale nella serata di ieri già in gravi condizioni. Il tampone effettuato successivamente ha confermato l'esistenza del contagio.

Il direttore dell'Apss Paolo Bordon ha detto che l'Azienda sanitaria ha varato un piano per personale medico e assistenziale andato in pensione negli ultimi anni, chiedendo, per i prossimi 6 mesi, la disponibilità a tornare in servizio. Si stanno anche assumendo nuovi medici, fra cui oggi 2 virologi, assunti a tempo indeterminato. Quali figure cerca l'Azienda in questo momento? Soprattutto anestesisti e rianimatori. Si sta anche raccogliendo la disponibilità di alcune strutture private come il San Camillo di Trento, che a tal proposito riconvertiranno parzialmente le proprie attività ordinarie. Per quanto riguarda le imprese, è stato approvato oggi un Protocollo per la gestione dell'emergenza, che contiene anche un'analisi del rischio in azienda e un capitolo importante sull'eventuale gestione dei contagi all'interno del luogo di lavoro. Infine, i trasporti: è in corso una riduzione del servizio nei giorni feriali mentre nei giorni festivi Trentino Trasporti non effettuerà alcuna attività. Gli utenti trasportati in questi giorni sono comunque drasticamente caduti. E' previsto in questa fase l'impiego di circa il 20% del personale normalmente utilizzato sui servizi urbani ed extraurbani. Per le aree e le situazioni che rischierebbero altrimenti di rimanere "scoperte", ad esempio per persone non automunite che hanno l'esigenza motivata di spostarsi (pensiamo al personale sanitario che deve recarsi al lavoro) sarà istituito un telecentro che raccoglierà puntualmente le richieste di spostamento e le trasmetterà al servizio Trentino autonoleggiatori, che in questo periodo ha 400 autisti inattivi a causa della chiusura delle scuole e un parco mezzi adeguato.(Segue)