Coronavirus, 6 persone violano la Zona Rossa e fuggono dal Lodigiano

Coronavirus, 6 persone violano la Zona Rossa e fuggono dal Lodigiano (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

C’è chi è fuggito di notte, attraversando a piedi i campi, per raggiungere la propria fidanzata residente in un altro paese confinante e chi, sfinito dalla quarantena, ha deciso di scappare addirittura a Firenze, dove è però stato scoperto e subito bloccato. Sono in tutto sei, finora, i “furbetti” che hanno tentato di scappare dalla zona rossa della Bassa Lodigiana, i 10 comuni del focolaio lombardo in cui si è diffuso il coronavirus.

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Subito ripescati, rispediti oltre la linea di quarantena e denunciati. La loro fuga è durata poco, ma abbastanza per scatenare ansia e timori tra i residenti nelle zone in cui sono stati individuati. Il caso più clamoroso è avvenuto il 26 febbraio, durante un controllo di una pattuglia dei carabinieri a Firenze. Dai documenti dell’uomo è subito balzato all’occhio il luogo di nascita e di residenza: Codogno, la città simbolo del contagio attraverso cui il coronavirus è entrato in Italia, penetrando in tutta Lombardia.

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Da domenica scorsa è praticamente impossibile uscire o entrare nella zona rossa, se non attraverso uno dei 35 checkpoint controllati da 500 agenti delle forze dell’ordine e anche dell’esercito. I militari fiorentini hanno perciò chiesto spiegazioni al fuggitivo, che non avrebbe dovuto certo trovarsi lì, ma nella sua città. Lui ha accampato qualche scusa, poi ha tirato fuori un foglio con un’autorizzazione a uscire dalla zona rossa per “gravi motivi sanitari”. In realtà i medici lo aspettavano in uno degli ospedali della zona (forse in quello di Lodi) per un esame, invece l’uomo ha pensato di arrivare fino a Firenze, probabilmente a casa di un amico, per sfuggire ai 14 giorni di isolamento imposti dalle autorità.

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Un gesto che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà la Toscana, regione in cui si sono già verificati quattro casi di positività al tampone. L’uomo è già stato riportato a Codogno, grazie all’intervento della prefettura di Lodi, che negli ultimi giorni è stata impegnata a vanificare altri 5 casi di “evasione”, attraverso la fuga nei campi.

Per tutti è scattata una denuncia per “violazione dei provvedimenti dell’autorità per motivi di pubblica sicurezza”.

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