Coronavirus, 636 morti in Cina, Italia studia quarantena bambini

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Roma, 7 feb. (askanews) - Salgono a 636 le morti da coronavius in Cina, mentre il totale dei contagiati secondo le autorità del gigante asiatico hanno raggiunto 31,161 persone. E ora in Italia si pensa di "evitare l'ingresso a scuola dei bambini che sono stati a Wuhan o comunque nella provincia di Hubei negli ultimi quindici giorni e valutare se sottoporli a controlli specifici se non a quarantena". E' questa "l'idea" su cui starebbero lavorando ministero della Salute, Protezione civile e Istituto Superiore di Sanità, secondo le ricostruzioni del Fatto Quotdiano e che segnerebbe una svolta "stringente" nelle misure di profilassi che riguardano i minori potenzialmente coinvolti nel contagio.

Ma date le polemiche che nei giorni scorsi si erano create su questo aspetto non sarebbe "una scelta politica - precisa il quotidiano - ma il prodotto dei confronti e delle riflessioni nati da tavoli tecnici. Per chi sta affrontando l'emergenza sul Coronavirus questa precisazione è molto importante perché altrimenti si rischia che il testo su cui si sta lavorando in queste ore possa sembrare una risposta alla richiesta avanzate dai governatori leghisti di Lombardia, Veneto, Friuli e Trento".

Ad ogni modo è una "possibilità da valutare, che è sul tavolo e che, per essere efficace, dovrebbe però essere operativa in tempi brevi - prosegue il Fatto Quotidiano -. Finora, la circolare ufficiale diffusa nelle scuole prevede misure speciali solo nel caso in cui gli studenti siano stati a contatto con qualcuno infetto nei precedenti 15 giorni. Ora, potrebbe invece essere introdotta una precauzione con paletti molto più stringenti".