Coronavirus, 66% imprese edili chiuse a Milano, Lodi e Monza

Mch

Milano, 18 mar. (askanews) - Tre imprese edili su quattro che operano nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza sono chiuse o stanno chiudendo a causa dell'emergenza Coronavirus in Regione. È quanto emerge da un'indagine di Assimpredil Ance che ha effettuato un sondaggio tra le aziende lunedì 16 marzo. "Chi resiste lo fa con enormi incertezze, sia per problemi a garantire la sicurezza dei lavoratori sia per difficoltà operative dovute alla mancanza di personale e approvvigionamenti", ha spiegato Marco Dettori, presidente di Assimpredil Ance.

Secondo l'indagine, il 66% delle imprese ha già chiuso e il 12% sta verificando la possibilità di continuare a lavorare anche in questi giorni difficili per la Lombardia o fermarsi in attesa di tempi migliori. Solo il 22% delle imprese edili continua ad operare a ritmi ridotti. La situazione, rileva lo studio, è omogenea su tutto il territorio, con solo 17% delle imprese attive a Milano e chiusure del 95% per la provincia di Lodi.

Uno dei problemi emersi è che "alcuni committenti, pubblici e privati, pretendono che si prosegua il lavoro in cantiere, per non avere ritardi di consegna, in quanto sostengono che la normativa non obbliga espressamente ai lo stop dei lavori", ha denunciato Dettori. "Serve un provvedimento immediato che faccia chiarezza e sospenda i lavori nei cantieri, fatti salvi gli interventi urgenti di pubblica utilità".