Coronavirus, 81 sindaci del Milanese chiedono più tamponi

Red-Mch

Milano, 25 mar. (askanews) - Ottantuno sindaci della Città Metropolitana di Milano hanno firmato un appello rivolto a Regione Lombardia per chiedere "un cambio di strategia contro il Coronavirus, con l'attivazione della sorveglianza attiva". Lo comunica il Partito democratico milanese in una nota, specificando che l'appello è stato siglato da sindaci "civici, di centrosinistra e di centrodestra, ad eccezione di quelli della Lega". In totale, compreso il capoluogo, i comuni della Città metropolitana sono 133.   Nella lettera si fa riferimento alle politiche della Regione Veneto e dell'Emilia Romagna e viene richiesto a Regione Lombardia di attivare la "sorveglianza attiva che prevede di fare i tamponi a tutte le persone con sintomi riconducibili al Covid19, soprattutto le persone che sono a casa ammalate e non ricorrono all'assistenza ospedaliera, e in base al risultato di sottoporre conseguentemente a tampone i familiari e tutte le persone con le quali sono entrate in contatto".     La richiesta è di "cambiare rotta - scrivono i sindaci - di studiare e attuare con i tecnici delle Aziende sanitarie e gli esperti di epidemiologia una strategia che punti sull'assistenza medica. E di arrivare alla definizione di un patto per la salute dei lombardi esteso a tutti i soggetti coinvolti che condividono una strategia di azione comune".   I primi cittadini degli 81 comuni della Città Metropolitana hanno evidenziato la "necessità di sottoporre periodicamente al tampone i medici di base e ancor più di dotarli in giusta quantità di tutti gli strumenti" per poter essere al fianco dei pazienti. "I Comuni - infine - si rendono disponibili a individuare e mettere a disposizione, con il supporto di Regione Lombardia, strutture idonee per ospitare le persone che devono trascorrere il periodo di quarantena e non lo possono fare al loro domicilio".