Coronavirus, Abbac: temiamo tracollo strutture extralberghiere

Psc

Napoli, 2 mar. (askanews) - Il contagio da Coronavirus non solo nella cosiddetta zona rossa, ma anche in altre regioni d'Italia, il rimpatrio di cittadini di Usa, Israele e Turchia e il blocco dei voli verso l'Italia "preoccupa e non poco". L'sos è stato lanciato da Agostino Ingenito, presidente Abbac Associazione dei B&B, Affittacamere Case Vacanze e Otei Osservatorio Turistico Extralberghiero Italiano, a margine della riunione che si è svolta oggi a Napoli a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. "Temiamo il tracollo, già certificato per la prossima Pasqua e auspichiamo di contenere i danni per la stagione estiva che appare già compromessa considerato le tante disdette di prenotazioni che - ha spiegato - si sono registrate negli ultimi giorni e che danneggiano l'intera filiera turistica". A tal proposito il presidente Abbac ha esortato il governatore Vincenzo De Luca a sollecitare il Governo per attuare azioni anche per individuare un sostegno alle tante piccole imprese del settore, agli autonomi, e a quanti, pur non essendo attività di imprese, si garantiscono sussistenza e reddito con attività non imprenditoriali come bed and breakfast, case vacanze e locazioni. "Oltre alla sospensione dei versamenti dei contributi Inps fino al 30 aprile, la Regione stimoli il Governo ad attuare subito la misura che consenta la proroga dei bonus assunzioni per il Sud, già prevista dalla legge di bilancio, ma ancora in attesa di decreto attuativo oltre che ad estendere la platea dei beneficiari con crediti di imposta, sospensione mutui, un pladond con credito agevolato. Siamo molto preoccupati, anche perchè ci siamo accorti che il modello Reddito di cittadinanza non sarebbe applicabile da subito e nella formula integrale per chi come tante famiglie. L'auspicio è che - ha concluso Ingenito - pertanto la Regione, in base alle sue prerogative amministrative metta in campo tutte le azioni a supporto dell'intera filiera".