Coronavirus, Abruzzo: sistema di raccolta sangue è sicuro

Sav

Roma, 6 mar. (askanews) - "Il sistema regionale di raccolta sangue è sicuro e non c'è alcun rischio per i donatori rispetto al Coronavirus. Per questo, invito tutti a continuare a donare, così da scongiurare pericolose carenze di scorte che potrebbero avere un impatto devastante nella gestione dell'emergenza a livello nazionale". A lanciare l'appello è l'assessore alla Salute della Regione Abruzzo Nicoletta Verì, puntualizzando che il Centro regionale Sangue ha adottato ogni ulteriore cautela necessaria a garantire una sicurezza rafforzata per i donatori di sangue.

"Voglio ricordare - continua l'assessore - che il contributo dei donatori di sangue è ancora più prezioso in un momento delicato come quello che sta affrontando oggi l'Italia. Il nostro è un sistema interconnesso a livello nazionale, per cui anche l'Abruzzo è chiamato a contribuire alle maggiori disponibilità che vengono richieste dalle aree del Paese in cui è più alto il numero dei pazienti colpiti da Coronavirus".

Pasquale Colamartino, direttore del Centro regionale Sangue, ha stilato uno speciale vademecum per i donatori, in cui vengono riportate tutte le misure di sicurezza adottate non solo a tutela del donatore stesso, ma di tutto il sistema di raccolta sangue. I donatori, ad esempio, saranno già preselezionati al momento della prenotazione della donazione.

"Gli accessi ai centri di raccolta - spiega il dottor Colamartino - saranno poi controllati e gestiti con orari differenziati, così da evitare assembramenti in sala d'attesa. In fase di accoglienza, inoltre, i donatori verranno sottoposti a valutazione anamnestica e alla misurazione della temperatura corporea. Nelle sale d'attesa sono disponibili dispensatori di gel alcolici e tutti i locali vengono giornalmente sanificati secondo le procedure ministeriali".

Tutte le informazioni sono state raccolte anche in una infografica, che sarà diffusa attraverso i canali istituzionali e social.