Coronavirus, Aduc: attenzione a non forzare norme punitive -2-

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Roma, 14 mar. (askanews) - Qualche spunto difensivo. "Il reato in questione configura una contravvenzione e non un delitto: non è pertanto una fattispecie caratterizzata da particolare gravità, ma la eventuale contestazione non deve essere trascurata poiché in caso di condanna può essere iscritta sul certificato del casellario giudiziale".

"La sanzione prevista è quella dell'arresto fino a tre mesi e l'ammenda fino a 206 euro ed è dunque ammessa la c.d. oblazione facoltativa (rectius discrezionale). Nei mesi successivi al fatto è ben possibile che venga notificato un decreto penale di condanna con l'applicazione della sola ammenda: in questo caso è fortemente consigliabile rivolgersi in tempi brevissimi al proprio avvocato (poiché il termine è di 15 giorni) per valutare l'opposizione ed una eventuale richiesta di oblazione, ove ne ricorrano i presupposti".

Resta in ogni caso la possibilità di chiedere che si svolga un vero e proprio processo per ottenere una sentenza di assoluzione. (Segue)