Coronavirus, Ali Umbria: tutelare lavoratori in prima fila

Red/rus

Roma, 13 mar. (askanews) - "Siamo sindaci e mai come in questo frangente condividiamo il dovere e la responsabilità di difendere le nostre comunità nel loro bene più prezioso: la salute. Ecco perché oggi rivolgiamo questo appello al Governo, affinché siano adottate tutte le misure possibili a tutela dei nostri cittadini'. Inizia così l'appello dei sindaci umbri, tutti firmatari di un documento condiviso che chiede maggiore tutela e sicurezza per i tanti lavoratori in questo momento obbligati a lavorare e quindi in prima linea. Innanzitutto per gli operatori della sanità che si trovano sul fronte di questa battaglia, ma non solo. "Ci sono tante categorie di lavoratori che in questo momento sono impegnate sul campo. Pensiamo alle Forze dell'Ordine - spiega Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino e Presidente ALI Umbria -, i lavoratori che non possono stare a casa, per gli operai e i dipendenti delle imprese che non possono interrompere il lavoro, pensiamo agli operatori dei servizi sociali e chi, in generale, è impegnato nel servizio pubblico di base, come gli operatori di front office, gli agenti della Polizia Locale e i nostri dipendenti in generale, per i quali valgono le medesime considerazioni appena fatte per le altre categorie di lavoratori impegnati in questa fase. Per gli addetti del commercio e della grande distribuzione, per i quali siamo pronti anche noi sindaci a contribuire nell'individuazione di un'organizzazione diversa delle modalità attraverso le quali i cittadini si recano a fare la spesa; occorre prevedere anche per gli operatori del commercio il massimo della sicurezza e la possibilità di pause rispetto a ritmi che rischiano di diventare non sostenibili. Ho firmato assieme a tutti i sindaci della Regione Umbria un appello affinché siano previste disposizioni anche sulla tutela di questi lavoratori. Oltre il condivisibile obbligo di restare tutti a casa - conclude il sindaco Presciutti - ci dobbiamo occupare e preoccupare di quelli che a casa non possono stare, cittadini e lavoratori impegnati per assicurare i servizi essenziali alla nostra comunità".