Coronavirus: all'ospedale di Bergamo arrivati medici militari

Fcz

Milano, 16 mar. (askanews) - Sono 27 i medici e 4 gli infermieri militari che da questa mattina hanno preso servizio all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lo riferisce il direttore generale del polo ospedaliero Beatrice Maria Stasi, che parla di "aiuto concreto" ma avverte: "Non possiamo ancora abbassare la guardia: restiamo in emergenza, abbiamo spostato il superamento della soglia massima di sopportazione tra mercoledì e giovedì". L'auspicio è che il flusso di pazienti in arrivo "nel frattempo cali per effetto delle misure di contenimento, a cui invitiamo i cittadini a continuare ad attenersi".

Nel frattempo entro questa sera è prevista la conclusione dell'intervento mirato a incrementare del 10% la portata dell'ossigeno nell'impianto ospedaliero, che in questi giorni ha dovuto sopportare richieste ai massimi livelli per portata e velocità. In queste ore sono stati posizionati un evaporatore mobile e un'autocisterna-serbatoio di 30 mila litri di ossigeno liquido, in aggiunta ai due serbatoi già esistenti in grado di fornire 40 mila litri e da cui partono i tubi di collegamento all'impianto. La cisterna sarà rifornita periodicamente e il nuovo impianto entrerà immediatamente in funzione alla chiusura del cantiere. La zona individuata è quella Nord della pista ciclabile attorno all'area ospedaliera, tra la torre 5 e la 6.

L'intervento è stato valutato durante lo scorso fine settimana dagli ingegneri della ditta fornitrice e costruttrice dell'impianto, la Siad Spa, in collaborazione con gli esperti dell'Unità Tecnico e patrimoniale dell'Asst Papa Giovanni XXIII. I lavori sono eseguiti da Siad spa con la collaborazione di Siram spa, che cura la manutenzione per l'ospedale, e la supervisione dei tecnici ospedalieri.