Coronavirus: altri due medici morti: sono 20 dall’inizio dell’epidemia

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Continua a salire il bilancio dei medici morti con coronavirus: la giornata di lunedì 23 marzo ne conta altri due, precisamente a Parma e Cremona. Stando ai dati diffusi dalla Fondazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) sarebbero in tutto 19.

Coronavirus: 19 medici morti

Si tratta in particolare di Manfredo Squeri e Leonardo Marchi. Il primo era un medico ospedaliero in pensione che lavorava come responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura Piccole Figlie di Parma. Il secondo era invece un medico infettivologo e direttore sanitario della Casa di Cura San Camillo a Cremona.

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I dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità mostrano come dall’inizio dell’epidemia in Italia i medici contagiati sono stati 4.824, pari al 9% del totale degli infetti. Una percentuale più che doppia rispetto a quella registrata in Cina secondo lo studio pubblicato sul Journal of American Medical Association che la quota a 3,8%.

Per la fondazione Gimbe (Gruppo Italiano per La Medicina Basata sulle Evidenze) il dato sarebbe addirittura sottostimato. A tal proposito ha chiesto che i tamponi vengano effettuati a tutti i professionisti e operatori sanitari, non soltanto a quelli venuti a contatto con pazienti positivi o che presentano sintomi. Un’altra richiesta è che vengano loro forniti strumenti di protezione adeguati per affrontare l’emergenza. Solo qualche giorno prima nell’ospedale Parini di Aosta i medici, trovatisi senza camici idrorepellenti, erano stati costretti a indossare quelli preposti ad un uso veterinario.