## Coronavirus, amb. Razov: nessun secondo fine negli aiuti russi -2-

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Roma, 25 mar. (askanews) -

"Come risponde a chi ritene che la Russia chiederà all'Italia di "pagare il conto" con azioni concrete all'interno dell'Ue volte alla revoca delle sanzioni europee?"

Sergey Razov: "Come si fa a immaginare una tale richiesta da parte della Russia? Non è un segreto che, in relazione all'imposizione delle sanzioni, abbiamo sempre e continuamente sostenuto che le sanzioni sono controproducenti e dannose per tutte le parti interessate. Infatti, hanno colpito e continuano a colpire non solo la Russia, ma anche altri Paesi europei, tra cui l'Italia. Al contempo, sottolineiamo che non siamo stati noi ad introdurle, e quindi non sta a noi sollevare la questione della loro abolizione. Naturalmente, speriamo che prima o poi - meglio prima - il buon senso prevalga. In ogni caso, l'aiuto gratuito fornito all'Italia in una situazione difficile, non è oggetto di mercanteggiamenti, "pagamento di conti" e via dicendo.

Oggi su un autorevole quotidiano italiano ho letto con notevole sorpresa che una parte significativa delle attrezzature e dei veicoli forniti dalla Russia non sarebbe necessaria e che la nostra assistenza sarebbe dovuta soprattutto a considerazioni di propaganda politica. Mi sembra che meglio sarebbe rivolgere tale domanda agli abitanti della città di Bergamo, dove purtroppo si registrano molti malati e molte vittime. In merito alla politica e alla propaganda, a mio parere certi giudizi sono frutto di coscienze perverse che vedono secondi fini insidiosi nel desiderio disinteressato di aiutare un popolo amico nel momento del bisogno".(Segue)