Coronavirus, anche tecnici sanitari in campo contro emergenza -2-

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Roma, 31 gen. (askanews) - Diversi i compiti dei quali si fanno carico gli Assistenti sanitari: fornire consigli utili per evitare il contagio, controllare i gruppi a rischio, rintracciare le persone entrate in contatto con gli infetti, contribuire alla raccolta del dato epidemiologico per alimentare la sorveglianza. «In base alle indicazioni che abbiamo ricevuto finora non c'è motivo di entrare nel panico - sottolinea De Santis -. Speriamo che quanto prima si arrivi a un vaccino: in quel caso lo scenario è destinato a cambiare. Lo abbiamo già vissuto con la Sars: allestimmo i centri vaccinali, con tutto il lavoro annesso di gestione del centro di vaccinazione di massa. È stato un lavoro impegnativo, con un contenimento dello stress e dell'emozione del cittadino a volte complesso».

«Come professionista della prevenzione, educazione e promozione della salute sappiamo benissimo cosa significhi comunicare bene e sostenere la scelta della collettività - conclude la Presidente AsNAS -. Penso alle colleghe che lavorano nelle Direzioni ospedaliere che fanno un grande lavoro con gli operatori esposti al contatto coll'utenza. Penso agli Infermieri che lavorano nel 118 o al Pronto Soccorso, che hanno un rischio diverso da altri operatori. Gli Assistenti sanitari che lavorano nelle Direzioni delle Asl e nei Presidi ospedalieri hanno un lavoro attenzionato riguardo al virus. Sul territorio stiamo ricevendo gli aggiornamenti da parte delle regioni. Come AsNAS localmente ci stiamo mobilitando, laddove le forze ce lo consentono, e pensiamo di predisporre dei punti informativi nei centri commerciali o comunque in luoghi di passaggio».