Coronavirus, Angelo Borrelli è il commissario straordinario per l’emergenza

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Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è stato nominato Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus. Il premier Giuseppe Conte, infatti, ritiene possa definire un piano di contrasto efficace della malattia. Il Cdm, invece, ha emanato lo stato di emergenza nella riunione di venerdì 31 gennaio. Le prossime mosse di Borrelli andranno a definire la gestione dei 5 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri.

Coronavirus, il piano Borrelli

Dopo l’annuncio dei due casi sospetti e confermati a Roma, il coronavirus ha fatto scattare lo stato di emergenza anche in Italia: Angelo Borrelli è il Commissario straordinario. Analogamente a quanto avvenuto per la Sars nel 2003 (quando Guido Bertolaso venne nominato commissario), infatti, occorrerà definire un piano di contrasto del virus. Un primo abbozzo è già stato delineato. Stando a quanto dichiarato, infatti, l’intenzione è quella di requisire hotel o strutture recettive per accogliere i cinesi che dovranno essere rimpatriati visto il blocco dei voli. Questo permetterebbe di far fronte al primo problema: quello dei rimpatri.

In seguito sarà bene definire le modalità con cui fare i controlli in porti, stazioni ed aeroporti. Predisporre, inoltre, l’eventuale blocco di voli da altri Paesi, stabilire le regole da seguire all’arrivo di passeggeri dalla Cina e anche per chi fa scali intermedi.

Nel piano, infine, verranno predisposti anche sistemi di protezione per tutti i lavoratori e gli operatori esposti all’emergenza. In primis le ferrovie, ma anche le poste e i trasporti pubblici locali, i vigili del fuoco e le forze di polizia. Inoltre, occorrerà definire gli ospedale adibiti al ricovero degli infetti, mentre lo Spallanzani rimarrà il riferimento centrale. I 5 milioni stanziati dal Cdm saranno utili per potenziare il sistema sanitario e il numero di medici e infermieri a disposizione dei pazienti.

Le parole di Borrelli

“Il nostro Paese – ha assicurato il Commissario – ha messo in piedi un sistema di prevenzione che ci consente di gestire in modo assolutamente adeguato a questa situazione. Nessuna paura e nessun allarmismo”. Il compito della protezione civile, aggiunge ancora, prevede “ogni attività necessaria di prevenzione” al fine di “evitare così la diffusione del virus”.