Coronavirus, appello Binetti: home therapy per le malattie rare -3-

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Roma, 11 mar. (askanews) - "La terapia domiciliare - spiega Fernanda Torquati, presidente dell'Associazione Italiana Gaucher - rappresenta un forte risparmio per i sistemi sanitari regionali e decongestiona gli ospedali: in questo momento in cui ogni risorsa deve essere destinata a fermare il virus dovrebbe essere una priorità. Basterebbe seguire l'esempio del Policlinico di Milano, che avendo dovuto chiudere il reparto dove tutti i pazienti Gaucher facevano le infusioni per trasformarlo in reparto per i malati di COVID-19, ha deciso che a partire dalla prossima settimana tutti i pazienti con la Gaucher che afferiscono al Policlinico effettueranno la terapia in regime domiciliare. In questo modo la terapia non subirà interruzioni e sarà somministrata in sicurezza. Tutto è stato organizzato in poche ore, anche grazie alla disponibilità dei tutor di HPN e Italiassistenza messi a disposizione da Takeda e Sanofi: non c'è motivo per cui le altre Regioni non debbano farlo".

"Purtroppo le terapie domiciliari per i pazienti con malattia lisosomiale non sono permesse allo stesso modo in tutta Italia - spiega Stefania Tobaldini, presidente di AIAF (Associazione Italiana Anderson - Fabry Onlus), - ad oggi, e nonostante questa situazione, molti sono i pazienti che sono ancora costretti a uscire di casa, con evidenti rischi per la loro già fragile salute, per recarsi nelle strutture ospedaliere per effettuare la terapia: un'infusione endovenosa che viene somministrata ogni 7 o 14 giorni, con sedute che vanno dalle due alle sei ore. Bisogna rendersi conto che ora come non mai la terapia domiciliare è essenziale per non esporre i pazienti con malattia rara a rischio di contagio".

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