Coronavirus, appello Binetti: home therapy per le malattie rare -4-

Cro-Mpd

Roma, 11 mar. (askanews) - "Purtroppo, in Italia, ad oggi - afferma Angela Tritto, presidente AIG (Associazione Italiana Glicogenosi) - nessun paziente affetto da malattia di Pompe beneficia dell'infusione domiciliare del farmaco. Molti sono bimbi, quando devono fare la terapia serve almeno un accompagnatore, a volte due: tutte persone che oggi sarebbe molto meglio se potessero rimanere a casa".

"Il COVID-19 deve rappresentare un'opportunità da cogliere per sviluppare quei servizi che renderebbero la qualità di vita delle persone migliore: dalla terapia domiciliare allo smart working, ai video-consulti, alle prescrizioni telematiche, fino alla consegna dei farmaci a casa. Vale per i malati rari ma anche per tutti i cittadini" - conclude Annalisa Scopinaro, presidente UNIAMO FIMR, che ha immediatamente aderito all'appello delle Associazioni per allargarlo a tutta la comunità dei malati rari.

Da anni queste associazioni chiedono una maggiore diffusione della terapia domiciliare, che però non viene consentita in maniera uniforme in tutte le regioni d'Italia: quella che prima era una richiesta fatta per migliorare significativamente la qualità della vita oggi potrebbe essere addirittura una richiesta salvavita, la chiave di volta per poter davvero rimanere a casa ed evitare di contrarre o diffondere il contagio.