Coronavirus, Appello Cooperazione Sociale: sicurezza ... -2-

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Venezia, 25 mar. (askanews) - Si tratta, infatti, di lavoratrici e lavoratori che garantiscono il funzionamento dei servizi di segretariato sociale, delle comunità di accoglienza (per minori, disabili, anziani, tossicodipendenti, persone con problemi di salute mentale, persone malate di Hiv), delle residenze sanitarie assistenziali (rsa), dei servizi domiciliari infermieristici e socioassistenziali, dei dormitori per persone senza dimora, dei servizi di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, e ancora dei consultori familiari, dei servizi di sanificazione e pulizia di ambulatori, ospedali, uffici pubblici e condomini…

«L'esposizione di questi operatori ai rischi di contagio per sé e per gli altri è spesso pari a quella degli operatori ospedalieri. Perciò chiediamo che nell'accesso ai dpi siano considerati a pari merito» continuano le organizzazioni, dicendo ancora: «Siamo pronti ad assumerci il compito di organizzare forme di raccordo e di distribuzione dei dispositivi di sicurezza individuali che potranno essere disponibili».

«Solo nella collaborazione tra tutte le parti risiede la possibilità di fare fronte a questa emergenza - concludono convinte Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoop, Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Fpl Uil, Uil Tucs -: contiamo pertanto sulla sensibilità e l'attenzione delle istituzioni a questo nostro appello».