Coronavirus, appello del Regno ai vescovi: dite una parola vera

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Bologna, 12 mar. (askanews) - Ora che da parte degli scienziati e delle istituzioni politiche "è stato detto tutto, ed è stato detto di tutto", e che "il coronavirus sta assumendo il volto inarrestabile e pervasivo di una pandemia", in questo momento "toccherebbe alla Chiesa fare sentire la propria voce". Perché i cristiani "sperimentiamo una forma inedita di solitudine della fede". Anche perché il fatto di non poter partecipare alla messa "non è cosa qualsiasi, da argomentare con un semplice e burocratico 'in ottemperanza'". A maggior ragione se si avvicina la Pasqua, la festa principale di tutti i cristiani. E' questo l'appello rivolto ai vescovi italiani dalla rivista "Il Regno", che ha sede a Bologna, nell'editoriale firmato dal direttore Gianfranco Brunelli che sarà pubblicato sull'ultimo numero di Attualità.

"Non sono mancati interventi di singoli pastori - ha precisato Brunelli nell'editoriale dal titolo 'Preparare la Pasqua nel sabato del tempo' -, ma una parola unitaria della Conferenza episcopale italiana è sin qui mancata, se si escludono singoli comunicati, in genere sul tema dell'apertura e della chiusura delle chiese, sulla opportunità o meno di celebrare le funzioni liturgiche, in 'ottemperanza' ai Dpcm governativi". Sin qui è mancata, secondo il direttore del Regno "una parola vera". (segue)