Coronavirus, Arcuri: per molto tempo useremo tutti le mascherine

Sav

Roma, 7 apr. (askanews) - "Credo che per molto tempo molti di noi, se non tutti, ci dovremo abituare a utilizzare questo strumento di protezione individuale". Lo ha detto il commissario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, nella conferenza stampa alla Protezione civile, sull'obbligo dell'uso delle mascherine da parte dei cittadini.

"È ragionevole immaginare che per un periodo di tempo più lungo di quanto pensassimo qualche tempo fa molti di noi, se non tutti, dovranno pensare a questo dispositivo come utile se non necessario", ha ribadito.

"La distribuzione delle mascherine - ha spiegato Arcuri - sarà certamente crescente, dobbiamo prepararci e lo stiamo facendo. Sul fatto se il dover implementare un piano straordinariamente massiccio di distribuzione nelle prossime settimane significherà arrivare anche a un prezzo amministrato, ho le mie opinioni e per ora le tengo per me".

"Comprendiamo che alcune Regioni hanno già preso delle iniziative" sull'obbligatorietà delle mascherine: "Ci aspettiamo che a un certo punto, auspicabilmente presto, ci sia una omogeneità di comportamento su tutto il territorio nazionale. Noi per ora ci occupiamo di fornire del numero massimo di mascherine possibile le strutture sanitarie o parasanitarie in cui si combatte il virus. Non ci occupiamo ancora della distribuzione ai cittadini. Le Regioni se ne occuperanno da sole, fino a una nuova organizzazione che non è ancora arrivata".

Il commissario ha chiarito che "in una ipotetica fase successiva se, come mi sembra, e come in qualche Regione già è accaduto, dovremo dotare i cittadini di questro strumento, le mascherine per i cittadini non saranno ffp2 o ffp3 e quindi avremo bisogno di una produzione massiccia delle altre tipologie. Ma siccome dobbiamo attrezzare una produzione nazionale il più possibile indipendente dalle importazioni, continuiamo a lavorare incessantemente per riuscire ad avere anche una produzione interna di ffp2 e ffp3".

Per quanto riguarda il fabbisogno per tutta la popolazione, "per arrivare a una sua definizione puntuale bisognerà comprendere quali saranno le indicazioni, le modalità, le tempistiche e la progressività della fase 2, quando arriverà: il fabbisogno sarà certamente superiore a quello di oggi", ha concluso Arcuri.