Coronavirus: Arcuri, 'vaccino sarà per tutti'

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La campagna di vaccinazione contro il Covid è partita: “Il Parlamento italiano ha approvato il piano vaccinale stabilendo l'ordine di tempo per le varie categorie dei nostri concittadini. Si è partiti con il personale sanitario, sociosanitario e quello che lavora all'interno degli ospedali italiani insieme con il personale e gli ospiti delle residenze per anziani. Una popolazione di circa un milione e 800 mila persone. Sono le più esposte al contagio, quindi da mettere in sicurezza prima possibile”. Così, a Famiglia Cristiana, il commissario straordinario all'emergenza Domenico Arcuri, sull'inizio della campagna vaccinale. “Proseguiremo poi con le persone più fragili - aggiunge - e cioè le più anziane in ordine di età. Poi toccherà ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali: dalle scuole al trasporto pubblico locale, al personale e ai detenuti delle carceri, alle categorie della pubblica allargata che hanno un livello alto di esposizione al contagio. Infine al resto della popolazione che vorrà vaccinarsi”.

“Pensiamo che, tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno - prosegue Arcuri - sarà vaccinata una percentuale importante della popolazione, in modo da avvicinarsi alla cosiddetta immunità di gregge. I 300 presìdi che abbiamo approntato per la prima fase diventeranno 1.500 per la vaccinazione di massa. Sarà la più importante che la storia abbia mai visto. Alle persone più anziane penseremo noi andando a cercarle e, se serve, porteremo il vaccino fino alle loro residenze. Per gli altri ci sarà un sistema informativo dettagliato per le prenotazioni. Diremo a tutti quando e dove andare per vaccinarsi”.

Sulle dosi che spettano al nostro Paese, aggiunge che "all'Italia, che con Francia e Germania è stata promotrice di un sistema di acquisto europeo centralizzato, spetta una percentuale pari alla popolazione, cioè il 13,5% delle dosi comprese dall'Europa. L'Unione europea ha stipulato accordi con sei grandi aziende farmaceutiche. Arriveranno, via via che saranno approvati, 202 milioni di dosi nei prossimi 18 mesi a partire da gennaio. Ogni cittadino dovrà fare due dosi di vaccino. 4 Le dosi acquistate sono sufficienti a vaccinare tutti gli italiani ea conservare una quarantina di milioni di dosi per i richiami degli anni successivi. Noi vaccineremo tutte le persone che sono sul nostro territorio, che hanno gli stessi diritti, anche in base alle normative in materia sanitaria, dei cittadini italiani”.

“Il piano di vaccinazione contro il Covid è nazionale - precisa -, centralizzato e gestito da noi. Collaboriamo positivamente con tutte le Regioni e le Province autonome, ma con un'organizzazione diversa da quella del piano antinfluenzale, che è da sempre di competenza esclusiva delle Regioni. Sarà gratuito e non obbligatorio. Bisogna persuadere gli italiani che sono scettici e informare quelli che non sono pienamente consapevoli dell'importanza di questo vaccino. Si tratta di aver cura di sé e delle persone care. Dobbiamo essere molto riconoscenti alla scienza contemporanea che ha fatto un lavoro straordinario arrivando a risultati eccezionali in dieci mesi, e cogliere questa opportunità. C'è una correlazione tra il vaccinarsi e il senso civico. Dobbiamo interrompere questa catena devastante che ha attraversato il mondo e il nostro Paese in questo anno, e il principale antidoto, il principale faro, la luce è il vaccino”.

Quanto al ruolo i medici di base, aggiunge, “quando, pensiamo all'inizio del terzo trimestre, arriverà la vaccinazione di massa, chiederemo il loro coinvolgimento insieme con quello dei pediatri di libera scelta anche per la loro vicinanza, il loro valore sul territorio e la conoscenza dei loro assistiti. Ci stiamo avvalendo delle forze armate per la logistica e la distribuzione sul territorio. L'hub centrale in cui i vaccini sono stoccati è l'aeroporto militare di Pratica di Mare. Da lì li distribuiremo sul territorio”.