Coronavirus, arriva il vademecum per gli ortodonzisti -2-

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Roma, 24 mar. (askanews) - "questo vademecum ha la sua base nelle linee guida ufficiali del ministero della salute - prosegue maino -, ma si concentra poi sulle peculiarità della nostra professione. La prima cosa da fare è distinguere le situazioni che richiedono la presenza fisica del paziente in studio da quelle che invece possono essere trattate a distanza. Abbiamo creato delle tabelle molto dettagliate, che prendono in esame tutti i problemi che possono insorgere durante l'utilizzo delle apparecchiature ortodontiche che forniamo ai pazienti, dagli allineatori agli apparecchi con bracket non rimovibili. Nella maggior parte dei casi, una consulenza telefonica o una videochiamata whatsapp sono sufficienti per individuare l'eventuale problema e istruire il paziente sulle procedure più corrette per ovviarvi".

i princìpi che guidano il vademecum sono due: da una parte limitare al minimo l'afflusso negli studi, dall'altra non fare mai mancare ai pazienti la vicinanza (anche se telematica) del proprio ortodontista. "ci sono terapie ortodontiche che possono essere infatti interrotte senza causare un grave danno nel percorso terapeutico del paziente - rassicura il dottor maino -. Ad esempio, un allineatore danneggiato può essere sostituito con il precedente o con il successivo, a seconda del parere del proprio specialista. Distacchi dei brackets o fastidi dovuti a sporgenze dei fili ortodontici, problemi tipici delle terapie con apparecchiature fisse, si possono risolvere invece dopo opportuna istruzione con l'utilizzo di cera o pinzette, strumenti di facile reperibilità in tutte le nostre case.

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