Coronavirus, assalto ai supermercati di Milano: “Non siamo in guerra”

Coronavirus, assalto ai supermercati di Milano: “Non siamo in guerra”

Ancora una volta è assalto ai supermercati a Milano. Dopo la diffusione del decreto in cui si vieta l’uscita e l’ingresso in Lombardia e in altre 14 province, è di nuovo il panico. Gli ammassi di gente non permettono di rispettare una delle regole fondamentali per il contagio, ovvero la distanza minima. Nel frattempo il presidente della Lombardia Attilio Fontana cerca di placare la paura: “Non stiamo entrando in guerra”.

Coronavirus: supermercati presi d’assalto

Domenica 8 marzo i supermercati hanno subito ancora una volta l’assalto: file interminabili alle casse e persone ammassate. Questo è ciò che è accaduto con la diffusione dapprima della bozza del decreto e poi dal decreto vero e proprio. Oltre che a scappare letteralmente dalla regione c’è chi ha subito pensato di fare scorte di cibo. In questo modo sono state violate le norme attuate per prevenire il contagio e, di conseguenza, è stata messa in pericolo la salute pubblica.

Il presidente lombardo Attilio Fontana è subito intervenuto anzitutto per cercare di placare la paura. “Non sprecate tempo ad acquistare cibo che poi magari va a male“. E poi ha assicurato: “Tutta la catena della distribuzione alimentare ha funzionato, funziona e funzionerà in maniera assolutamente, rigorosamente perfetta. I supermercati saranno sempre pieni e riforniti, non stiamo andando in guerra”. Anche il Sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva fatto un appello durante le prime settimane di allerta sanitaria, per evitare azioni sconsiderate. Ma a quanto pare non è bastato.

Perfino Confcommercio ha lanciato un appello ai consumatori, spiegando quali e quanti provvedimenti entreranno in vigore nei supermercati. “L’accesso ai supermercati e negozi alimentari sarà controllato per fare in modo che non vi siamo assembramenti e che venga garantita la distanza minima di sicurezza di 1 metro. All’ingresso dei punti vendita sono disponibili gel disinfettanti per le mani, le superfici di vendita sottoposte a contatti con i clienti saranno disinfettate costantemente”. Inoltre ribadisce quanto detto da Fontana sull’organizzazione dei rifornimenti.