Coronavirus, associazioni a Raggi: garantire chi non ha casa

Cro/Ska

Roma, 14 mar. (askanews) - "Abbiamo scritto alla sindaca Virginia Raggi e a Gerarda Pantalone, prefetto di Roma, per chiedere di attuare tutte le misure necessarie per assicurare a chi una casa non ce l'ha, assistenza e condizioni di vita sicure, a partire dal trasferimento in strutture di accoglienza". Lo scrivono un gruppo di associazioni in una nota congiunta.

"L'eccezionalità della situazione dovrebbe imporre l'adozione di misure, atti e comportamenti che non violino le prescrizioni sanitarie e le precauzioni attinenti alle misure adottate per tutta la cittadinanza e sono migliaia le persone senza una dimora che in questi giorni di emergenza hanno bisogno di attenzione e di interventi straordinari, come ha ricordato anche il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, chiedendo a Comuni e Regioni di occuparsene".

"Non basta, come ha stabilito un ordine del giorno approvato ieri dall'Assemblea capitolina, essersi impegnati a garantire ai volontari di continuare a distribuire i pasti e a prestare assistenza senza incorrere nelle sanzioni previste dall'ultimo provvedimento del governo".

"Serve la volontà politica di affrontare la situazione e una maggiore capacità di intervento ricorrendo a misure efficaci e attuabili in tempi brevi".

"Sappiamo, infatti, che è del tutto insufficiente il numero dei posti a disposizione nel circuito di Roma Capitale tra centri di prima assistenza ed emergenza freddo: per questo chiediamo di assicurare un posto in accoglienza alle persone senza dimora, nel superiore interesse della tutela della salute dei medesimi e della collettività, tramite l'inserimento per quanto possibile nel circuito di accoglienza cittadino e la predisposizione e l'allestimento di ulteriori strutture in grado di assicurare tutela e assistenza a quanti ne abbiano bisogno".

"Riguardo ai cittadini stranieri richiedenti asilo o beneficiari di protezione (internazionale o per motivi umanitari), chiediamo al Prefetto di sospendere le fuoriuscite dai centri per quanti hanno concluso il loro progetto di accoglienza e di accelerare il trasferimento nelle strutture per quanti ne abbiano diritto e siano in attesa di accedervi, creando eventualmente ulteriori posti nei circuiti per richiedenti asilo (CAS) e per i titolari di protezione internazionale (SIPROIMI), cui far accedere chi ne abbia già beneficiato e, una volta fuoriuscito da quei circuiti, si trovi a fronteggiare una temporanea situazione di emergenza abitativa".

A firmare sono le associazioni: A buon diritto Onlus, Alterego - Fabbrica dei diritti, Arci Roma, Associazione Archetipo, Astra 19, Avvocato di strada - sportello di Roma, Baobab Experience, Be Free, Brancaleone, Campagna LasciateCIEntrare, Ca7, Casetta rossa, CIR, CSOA La strada - Radio anticorpi, Diritti al cuore, Forum per cambiare l'ordine delle cose, K-Alma, Lab! Puzzle, Legal Team Italia, Liberi Nantes, Lunaria, Mani rosse antirazziste, Nonna Roma, Médecins du Monde - Missione Italia, Medici senza frontiere Italia, Pensare migrante, Progetto diritti, Radicali Roma, Refugees Welcome Italia, Rete antenne migra.