Coronavirus, Astoi al Governo: piano Marshall per aziende turismo

Coronavirus, Astoi al Governo: piano Marshall per aziende turismo

Roma, 4 mar. (askanews) – Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, fa il punto negli studi di askanews sulla drammaticità del momento che il turismo italiano sta attraversando in relazione alla situazione di crisi generata dal Coronavirus, sia nei flussi verso l’estero, con il serio problema dei rimpatri dei nostri connazionali in vacanza, le chiusure e le quarantene in arrivo richieste in diversi Paesi, sia nei flussi verso l’Italia, con cancellazioni pesantissime ad esempio dagli Stati Uniti.

Al governo, ringraziando il ministro Dario Franceschini per l’attenzione e l’ascolto rivolto al settore, Filippetti chiede misure straordinarie volte a mitigare effetti già duri ma che non hanno precedenti e dunque sono di difficile quantificazione. In sintesi un vero piano Marshall per il turismo non appena sarà possibile uscire dall’emergenza.

“Questa è una crisi che non è mai stata vissuta prima – sottolinea Filippetti – gli operatori stanno gestendo con difficoltà i turisti che sono in giro per l’Italia e per il mondo, magari messi in quarantena. Poi ci sono i paesi stranieri che hanno vietato l’ingresso agli italiani, e quelli che sono in questi paesi non riescono neanche a rientrare in Italia perchè non ci sono aerei, le compagnie estere non sono disponibili a farli salire sui propri aerei. Siamo dunque in stretto contatto con la Farnesina per cercare di risolvere questa situazione. Il danno economico non è quantificabile, con il Governo siamo in contatto per capire come comportarci perchè come detto una cosa così non è mai successa prima, con una epidemia trasversale e con l’etichetta degli infetti. Insomma una situazione catastrofica, che le agenzie di viaggio in primis non riescono a sostenere avendo anticipato già i costi di trasporto e alloggio dei propri clienti. Si sta provando ad intervenire con il sistema dei voucher ma solo per il tour operating italiano si è parlato di un danno di 3 miliardi e mezzo. Però è il sistema che sta collassando, soprattutto l’incoming in Italia”.

L’aspetto più preoccupante: “Sì, tutti gli alberghi italiani sono svuotati, non c’è domanda, ad esempio ci sono moltissime cancellazioni dagli Usa. Il turismo itinerante in Italia questa estate rischia di vedere le città d’arte vuote. Abbiamo espresso al Governo tutto questo, anche all’opposizione, perchè ci sia un sostegno bipartisan al turismo e all’imprenditoria del turismo. Necessario è aiutare le aziende a mantenere la cassa, perchè le aziende falliscono per cassa, quindi dare la possibilità di attingere al credito. Poi serve un’azione sui mutui, che vanno posticipati per le aziende che operano nel turismo di un anno. Sia quota capitale che quota interessi. Inoltre serve bloccare i contributi per un anno, dovendo già pagare gli stipendi dei dipendenti con gli alberghi vuoti. Servono atti attuativi forti, altrimenti difficilmente le aziende riusciranno a superare i prossimi 15/20 giorni”.

“Ritengo che non essendoci spazio nel bilancio di quest’anno anche rispetto ai parametri Ue – prosegue Filippetti – qui si tratta di fare un’azione talmente forte, in una sorta di nuovo Piano Marshall, con un intervento a pioggia potendo dare liquidità e spostando il debito nei prossimi 20/30 anni”.

“Non si possono fare delle azioni di basso cabotaggio o limitative, serve un segnale forte al sistema, alle imprese, con una comunicazione forte contro ogni speculazione. Serve lucidità nelle decisioni, rispetto come detto a situazioni di difficile quantificazione”, conclude Filippetti.