Coronavirus, attesa decisione su nuove zone rosse in Lombardia

Asa

Milano, 7 mar. (askanews) - Per contenere la diffusione del Coronavirus in Lombardia potrebbe essere estesa ad altre provincie, in particolare quella di Bergamo, l'attuale zona rossa nel Lodigiano. La decisione la prenderà il governo, allargando eventualmente l'attuale area di dieci comuni in quarantena dal 23 febbraio, ma la Regione ha evidenziato, attraverso le parole dell'assessore al Welfare, Giulio Gallera, che non c'è tempo da perdere. Gli ultimi dati riferiscono di oltre 2.600 contagi e 135 i decessi.

A Bergamo la crescita dei positivi venerdì è stata di 86 casi rispetto al giorno precedente. "L'aumento dei casi è importante. Creare una zona rossa potrebbe essere tardivo" ha evidenziato su Twitter Gallera, che tre giorni prima aveva suggerito la nuova restrizione sulla base del parere degli esperti. Una preoccupazione condivisa anche dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che in un'intervista a Repubblica ha dichiarato: "Se va fatto, lo si faccia subito senza perdere tempo".

Intanto l'assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, ha minimizzato gli episodi di violazione dell'attuale zona rossa. Ad oggi, ha scritto su Facebook, sarebbero state denunciate una trentina di persone per questo motivo: "Questo significa che su una popolazione di circa 45.000 abitanti solo lo 0,06%, cioè il nulla assoluto, avrebbe infranto le prescrizioni. E che quindi il 99,94% (cioè la totalità della popolazione) le ha scrupolosamente rispettate. Avrei voluto vedere in altri territori, italiani e non, come sarebbe andata". Numeri che evidenziano, a suo parere, la "grandissima responsabilità" e il "senso civico" della popolazione coinvolta.