Coronavirus: audio fake su quarantene, procura Milano indaga

Coronavirus: audio fake su quarantene, procura Milano indaga

Milano, 26 feb. (Adnkronos Salute) &#8211; La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro alcuni audio che stanno diffondendo delle fake news in un momento in cui &egrave; pieno allarme per la diffusione del <a href="https://www.notizie.it/tag/coronavirus/">coronavirus</a>. In particolare nel mirino dei procuratori aggiunti Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco c&#039;&egrave; un file in cui una voce femminile fa riferimento ad alcune informazioni riservate avute perch&eacute; &quot;il marito di una sua amica lavora in regione&quot;, dove si svela di una &quot;quarantena per i paesi intorno a Milano&quot;, misura poi da estendere anche alla citt&agrave; capoluogo, &quot;quindi tutti negozi chiusi, organizzatevi con la spesa, fate le scorte perch&eacute; se chiudono tutto, chiudono tutto per almeno un mese perch&eacute; la situazione non &egrave; come la dicono i telegiornali, hanno perso il controllo del virus&quot;.&nbsp;

Audio che circola già da sabato e che gli eventi dimostrano palesemente essere una fake news, ma che potrebbe aver in parte provocato la corsa ai supermercati nel fine settimana. La procura che è in possesso anche di un secondo audio – in cui invece si fa riferimento "a una quarantena a Lodi" – ha deciso di indagare facendo riferimento all'articolo 656 del codice penale che punisce "chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico". Il reato può essere punito "con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro".

La procura di Milano che già indaga contro gli sciacalli pronti a derubare gli anziani fingendosi operatori sanitari o contro gli speculatori che lucrano vendendo mascherina e gel disinfettanti a prezzi ben oltre a quelli di mercato non vuole fare sconti: "La situazione è seria e non serve il panico, siamo dalla parte dei cittadini e non possiamo tollerare queste cose", spiega il procuratore aggiunto Siciliano. Nel primo audio, fingendo una conoscenza qualificata – una persona che lavora in Regione – si fa terrore psicologico: la paura di restare senza scorte, di dover restare bloccati in casa "per almeno un mese. Hanno perso il controllo del virus perché ci sono quelli che non manifestano i sintomi, le persone che li hanno banali, quindi non riescono a gestirlo".

"Qui non si scherza, hanno perso veramente il controllo – prosegue la donna nella traccia audio – Già da due giorni (l'audio circola almeno da sabato, ndr) stanno valutando l'ipotesi di mettere in quarantena Milano, già da Garbagnate hanno iniziato, hanno chiamato tutti i residenti chiedendo quanto persone vivono in casa e li mettono in quarantena, nessuno entra e nessuno esce (cosa mai accaduta, ndr). La situazione è fuori controllo".

E sempre una voce femminile, che fa riferimento a un medico dell'ospedale di Lodi, è nel secondo audio su cui indaga la procura milanese. In questo caso si fa riferimento "agli esiti di tutti i tamponi che hanno mandato al Sacco nella notte e a Lodi ci sono un sacco di casi per cui a breve sarà messa in quarantena anche la città probabilmente (mai accaduto, ndr), per cui consigliava assolutamente di stare tutti in casa". La procura è ottimista sul poter rintracciare chi ha registrato e diffuso gli audio.

"In questo momento assolutamente serio e delicato, c'è tanta gente che sta facendo sacrifici importanti – commenta Siciliano – non abbiamo bisogno di idiozie o peggio di comportamenti criminosi. Divulgazione di notizie come queste che scatenano ondate di panico irresponsabile, come la corsa ai supermercati, saranno considerate così come dice il codice un reato e sarà ferma intenzione individuare i colpevoli e assicurare loro ciò che la legge prevede". "Non so se per pura idiozia o per colpa, ma in questo momento non c'è bisogno di fake news allarmanti. Non si può andare incontro a disagi pazzeschi come supermercati vuoti perché scelleratamente qualcuno fa girare cose del genere. La situazione è seria e non serve il panico, siamo dalla parte dei cittadini e non possiamo tollerare queste cose", conclude.