Coronavirus, audio istiga assalto ai supermercati: indagini in corso

Coronavirus, supermercati vuoti: un audio istiga all'assalto

La decisione di chiudere le scuole e di annullare tutti gli eventi a grossa partecipazione pubblica per colpa del virus di Wuhan ha mandato nel panico metà della popolazione italiana, in particolare al Nord Italia. Le regioni più colpite sono la Lombardia e il Veneto. Qui la gente, presa dalla psicosi Coronavirus, ha preso d’assalto i supermercati svuotandoli quasi completamente di ogni scorta (a eccezione, fa notare qualcuno, delle penne lisce). In queste scenario, già di per sé disastroso, si inseriscono le varie bufale, che dilagano in rete e che contribuiscono ad aumentare la sopracitata psicosi.

Psicosi coronavirus e supermercati vuoti

I procuratori aggiunti di Milano Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco hanno aperto un’inchiesta per diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico in relazione a un audio diffuso via WhatsApp. L’audio circola probabilmente almeno da sabato 22 febbraio. Qui la voce di una donna incita a “fare la scorta” perché Milano finirà “in quarantena come mi ha detto la moglie di uno della Regione”. Gli inquirenti hanno avanzato l’ipotesi che quell’audio, ascoltato da numerose persone, abbia contribuito a spingere negli ultimi giorni le persone a prendere d’assalto i supermarket.

“In un momento così serio e delicato – ha osservato Siciliano – non abbiamo bisogno di idiozie o di comportamenti criminosi. La divulgazione di queste cose, che creano ondate di panico irresponsabili, è un reato. È nostra ferma intenzione individuare i colpevoli e punirli in base alla legge, nessuna tolleranza per questi ‘sciacalli'”.