Coronavirus: aule chiuse, le università americane si affidano alle lezioni on-line

Cecilia Scaldaferri

Negli Stati Uniti, la paura dell'epidemia di coronavirus ha spinto le universita' a trasferire l'attività didattica su Internet. Sono sempre di piu' gli atenei americani, al momento oltre 40 secondo Business Insider, che hanno adottato le lezioni virtuali, da remoto, in alcuni casi in via precauzionale, in altri perche' e' stato registrato uno o piu' casi di contagio.

La chiusura dei campus e' partita dallo Stato di Washington, il primo a essere colpito duramente dalla diffusione del Covid-19, e a seguire si sono aggiunte le principale universita' del Paese, da Harvard alla Columbia passando per Stanford, Princeton e Berkeley. Ora gli stop alle lezioni si registrano anche in altri atenei come l'Universita' di Washington, la Rice University di Houston e la Hofstra University a Long Island. Oltre mezzo milione di studenti sono interessati finora dalle misure.

Princeton e Harvard, tra le piu' prestigiose nel Paese e al mondo, hanno virato sulle lezioni da remoto dal 23 marzo, dopo la fine della pausa primaverile per gli studenti; anche Stanford ha cancellato le lezioni frontali per le ultime due settimane del trimestre, passando alla versione on-line. ​La New York University (NYU) ha adottato la stessa misura fino almeno al 27 marzo (la tradizionale pausa primaverile negli Usa si tiene generalmente tra marzo e aprile, a seconda degli atenei).

Sempre nella Grande Mela, la ​Fordham University, rinomato ateneo cattolico, ha cancellato le lezioni dopo che uno studente ha mostrato sintomi ed e' stato sottoposto ai test; le lezioni riprenderanno da remoto l'11 marzo. Identica situazione anche alla St. John's University a Ny (fino al 27 marzo) e alla ​Ohio State University (fino al 30 marzo), mentre la ​University of Washington ha annunciato lezioni da remoto per tutto il semestre a causa di un contagio tra i membri della facoltà. Alla Rice University di Houston le lezioni in classe sono state cancellate per il resto della settimana dopo un caso di Covid-19 e sono stati vietati incontri con oltre 100 persone.