Coronavirus, aumentano i casi in Veneto: boom di contagi in un giorno

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Covid Veneto contagi
Covid Veneto contagi

Da settimane Luca Zaia non nasconde la sua preoccupazione per l’andamento epidemico nella sua Regione. Il bollettino di giovedì 25 novembre 2021 segnala in Veneto un nuovo boom di contagi giornalieri: sono più di 2.000 in 24 ore. 8 le vittime.

Covid Veneto, boom di contagi in 24 ore

L’ultimo bollettino registra 8 decessi a causa del Covid. I nuovi casi sono 2.066. L’emergenza sanitaria torna a fare paura in Veneto.

Nella Regione, da inizio pandemia, si contano 11.930 vittime. Gli attualmente positivi sono 25.028.

Covid in Veneto, boom di contagi in 24 ore e aumentano i ricoveri

A preoccupare non è solo l’incremento dei contagi: in Veneto, infatti, anche gli ospedali cominciano a subire gli effetti della quarta ondata.

Sono in aumento i posti letto occupati da pazienti positivi. Sono 449 i posti letto occupati nei reparti Covid (+18 rispetto al giorno precedente, pari al 6%), e 85 in terapia intensiva, con un aumento di 7 unità, corrispondente al 7%. L’indice Rt è pari a 1,35, mentre l’incidenza è 226,1 casi su 100.000 abitanti.

Covid Veneto, boom di contagi in 24 ore: il commento del governatore Zaia

A parlare della situazione in Veneto è lo stesso governatore, Luca Zaia. “Il Veneto continua a essere zona bianca, ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante. Ci confrontiamo con una giornata in cui si superano già i 2.000 contagi”, ha fatto sapere.

Quindi ha sottolineato:L’impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati, ma la cosa certa è che siamo di fronte a un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita”.

Zaia ha ribadito: “La situazione richiede di tenere alta la guardia. Rimane fondamentale il rispetto delle regole, l’uso della mascherina, soprattutto in condizioni di assembramento, e dobbiamo continuare a impegnarci in un grande lavoro di squadra. Ovviamente, non viene meno l’invito alla vaccinazione con la terza dose per chi ha già maturato i requisiti, come tutti coloro che hanno più di quarant’anni e si sono sottoposti alla seconda dose da più di 5 mesi. Ma un appello va fatto anche a non escludere la possibilità di vaccinarsi, secondo le indicazioni della comunità scientifica, con le prime dosi che quotidianamente continuano a essere inoculate. Qualora un cittadino abbia dubbi sul vaccino o sulla profilassi si rivolga al suo medico curante che, da esperto, potrà dare ogni indicazione utile”.

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