Coronavirus, aumentano le tensioni attorno al cluster di Mondragone

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Cresce la tensione a Mondragone tra i residenti dei palazzi ex Cirio, saliti agli onori delle cronache negli ultimi giorni per l’esplosione di un focolaio di 43 casi di coronavirus tra i membri della comunità rom bulgara. Nelle ultime ore infatti, alcuni manifestanti italiani radunatisi nei pressi dei palazzi hanno protestato contro la gestione dell’emergenza da parte dell’autorità, arrivando quasi allo scontro diretto con i residenti bulgari reclusi nella zona rossa, con la volontà da entrambe le parti di sfondare il cordone sanitario.

Focolaio coronavirus, alta tensione a Mondragone

Stando a quanto riportato dalla stampa locale e dai numerosi video che stanno circolando sui social, la reazione dei residenti italiani sarebbero iniziate quando in mattinata un gruppo di bulgari ha violato la zona rossa uscendo dalle proprie abitazioni per protestare contro l’ordinanza della regione. In serata gli animi avrebbero poi continuato a scaldarsi, con uno dei bulgari che ha lanciato una sedia dal balcone di casa propria, al quale gli italiani hanno risposto lanciando pietre, danneggiando le automobili della comunità rom presenti nella via e mostrando le targhe delle vetture come se fossero dei trofei di guerra.

Proprio nel corso del fitto lancio di pietre è rimasto leggermente ferito un agente delle forze dell’ordine, facente parte del contingente militare inviato in giornata dietro l’ordine congiunto del presidente della regione Vincenzo De Luca e della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Lo stesso De Luca in giornata aveva affermato: “Questa mattina ho avuto un colloquio con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il Ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”.

Sempre durante la giornata di giovedì, alcune decine di manifestanti hanno bloccato la strada statale Domiziana, presidiando uno dei varchi di accesso ai palazzi ex Cirio e criticando al contempo l’atteggiamento delle stesse forze dell’ordine, accusate di essere troppo permissive nei confronti dei bulgari: “Non potete far fare loro tutto quello che vogliono”.