Coronavirus, aumento dei contati nei bimbi in età scolastica

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Nella giornata del 16 febbraio sono stati comunicati i risultati dell’ultimo monitoraggio effettuato dall’Associazione Italiana di Epidemiologica in merito alla diffusione del Covid tra i bambini in età scolastica. Secondo l’ultimo report, aggiornato al 7 febbraio scorso, è stato registrato un aumento dei contagi da coronavirus nei bambini della fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni, finora tra quelle meno colpite dal virus. Le regioni prese in considerazione per l’indagine sono state Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e il Friuli Venezia Giulia.

Covid, in aumento casi tra i bambini

Le statistiche riportate evidenziano tuttavia un generico aumento del numero dei contagi per quasi tutte le fasce d’età: “Il valore dell’incidenza per i bambini più piccoli (0-2 anni) è stabile mentre l’incremento registrato nelle scorse settimane è chiaramente attribuibile ai bambini tra 3 e 5 anni (tasso 119 per 100.00); il tasso è in aumento anche per i ragazzi di 11-13 anni di età (137 per 100.000). Da notare anche l’incremento osservato nella classe di età 6-10 anni che ha l ‘incidenza più elevata in almeno tre regioni, Umbria, Lazio e Campania”. Proprio in Umbria negli scorsi giorni era cresciuto l’allarme per l’aumento dei contagi tra i bambini in età scolastica.

Se da una parte crescono i contagi tra i più giovani, dall’altra calano tra gli anziani e gli over 80. In Emilia-Romagna ad esempio: “L’incidenza delle classi di età più elevate si mostra in calo, ma in controtendenza sembrano essere tutte le classi di età più giovani”, mentre in Toscana: “L’aumento è comune a tutte le fasce d’età, con l’eccezione degli over 85 e dei bambini al di sotto dei 3 anni, entrambi stabili”.